Colombia e Peru'. Appello ai consumatori europei di cocaina
La Colombia e il Peru' vogliono sensibilizzare gli europei sugli effetti devastanti della coltivazione della coca sull'ambiente. Basta con l'immagine della "cocaina-champagne", hanno detto il 22 settembre i loro rappresentanti in visita a Lisbona."Ogni anno in Colombia vengono distrutti 300.000 ettari di foresta tropicale a causa della coltivazione della coca", ha affermato all'agenzia Lusa il vicepresidente colombiano, Francisco Santos Calderon, inaugurando la mostra sulle conseguenze per l'ambiente della produzione di coca. "Il consumo di un grammo di cocaina equivale alla distruzione di 4 metri quadrati di foresta tropicale", ha aggiunto Calderon, alla testa della delegazione colombiana e peruviana, in visita per due giorni nella capitale portoghese.
"L'Europa registra un aumento molto forte del consumo di cocaina e cio' ha un impatto gigantesco sui nostri paesi. Quello che vogliamo e' sensibilizzare gli europei sui guasti prodotti all'ambiente", ha detto ancora il vicepresidente che, insieme al Peru', vuole mostrare "un'altra faccia della cocaina, considerata dal consumatore una droga champagne che non fa danni".
Per Romulo Pizarro, presidente della Commissione peruviana per lo sviluppo e la vita senza droghe, "bisogna capire che chi consuma fa parte della catena del narcotraffico che crea e alimenta la violenza e la corruzione in altri paesi".
Durante il soggiorno a Lisbona, Calderon e Pizarro saranno ricevuti da numerosi membri del governo portoghese, incluso il Primo ministro Jose' Socrates. Il 22 settembre si sono intrattenuti con Wolfgang Goetz, direttore dell'Osservatorio europeo per le droghe, che ha sede a Lisbona.
Il Portogallo e' considerato, con la Spagna, la principale porta d'ingresso della cocaina sudamericana in Europa.
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