Colombia. Il presidente chiede aiuti all'Europa contro il narcotraffico
Il presidente Alvaro Uribe ha chiesto all'Europa un aiuto per finanziare la lotta contro la cultura della droga con un progetto di forestazione della zona delle coltivazioni di coca, progetto dal costo di 400 milioni di Usd annuali. La richiesta e' stata fatta nel corso di un consiglio dei ministri fiume, durato 9 ore, con 3000 legislatori del Dipartimento Bolivar, e svoltosi a Cartagena questo fine settimana. "Abbiamo bisogno di circa 400 milioni di dollari per realizzare questo progetto", ha precisato Uribe parlando del programma rivolto a 50 mila campesinos perche' sostituiscano le loro coltivazioni di coca con gli alberi, e poi ne curino anche la salvaguardia, il tutto per un compenso di quasi 2 mila dollari all'anno.
Se Uribe chiede questo tipo di sostegno all'Europa, contemporaneamente, potendo contare sul sostegno Usa di due mila milioni di dollari annuali, porta avanti la lotta alla droga con le fumigazioni. E in questi giorni l'amministrazione Uribe, anche per voce della ministra alla Difesa, Martha Lucia Ramirez, ha ribadito che le fumigazioni riprenderanno con il glifosato, l'erbicida gettato dagli aerei sopra le piantagioni di foglia di coca e di papavero da oppio, nel suo dosaggio iniziale, quello piu' potente. "Si torna alla miscela iniziale e, in ogni caso, si sta portando avanti una continua osservazione e un monitoraggio per verificare che le fumigazioni non danneggino l'ambiente". ha sottolineato la ministra alla Difesa, ribadendo che "realizzeremo una fumigazione continua fino a che non distruggeremo completamente tutta la droga".
Se Uribe chiede questo tipo di sostegno all'Europa, contemporaneamente, potendo contare sul sostegno Usa di due mila milioni di dollari annuali, porta avanti la lotta alla droga con le fumigazioni. E in questi giorni l'amministrazione Uribe, anche per voce della ministra alla Difesa, Martha Lucia Ramirez, ha ribadito che le fumigazioni riprenderanno con il glifosato, l'erbicida gettato dagli aerei sopra le piantagioni di foglia di coca e di papavero da oppio, nel suo dosaggio iniziale, quello piu' potente. "Si torna alla miscela iniziale e, in ogni caso, si sta portando avanti una continua osservazione e un monitoraggio per verificare che le fumigazioni non danneggino l'ambiente". ha sottolineato la ministra alla Difesa, ribadendo che "realizzeremo una fumigazione continua fino a che non distruggeremo completamente tutta la droga".
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