Colombia. Senatore e di destra, ma contro questo proibizionismo
Il senatore conservatore Enrique Gómez Hurtado di se' dice: "coerente, di destra e punto". Intervistato per le Letture Domenicali del quotidiano colombiano El Tiempo, il senatore del Movimiento de Salvación Nacional, gia' ministro degli Esteri e gia' ambasciatore in Francia dice la sua anche sul narcotraffico. Esiste una soluzione?"E' un problema universale del quale stiamo pagando il conto. E' un affare montato sopra la penalizzazione.
Sopra il proibizionismo.
No, sopra la penalizzazione. La proibizione potrebbe proseguire. Le faccio un esempio: l'adulterio non e' legalizzato, ma gli adulteri non finiscono in carcere. Il punto e' che questo reato si puo' perseguire in diverse maniere; per esempio, la gente puo' perdere certi diritti: a guidare, a esercitare come giudice, infine, potremmo cercare di isolarli come con i fumatori negli Stati Uniti, dove nessuno finisce in carcere per essere un fumatore, tuttavia ha sempre meno spazi.
Non e' un po' ingenuo?
No, cio' che voglio dire e' che ci sono diverse modalita' per combattere la tossicodipendenza che e' una malattia e le malattie non si possono proibire, si possono affrontare o curare. Il problema del narcotraffico e' il commercio, e il commercio si mantiene grazie alla proibizione. Se il denaro che spendiamo nella persecuzione del reato lo utilizzassimo nel trattamento dei malati, il risultato sarebbe molto meglio, sempre e quando, il proibizionismo non continuera' a garantire un profitto, non comune, di questo commercio.
Depenalizzazione a quale livello: semina, commercio, consumo?
Tutto cio' che rientra nel Codice Penale. Tutta la catena, dalla semina fino al consumo. E' un problema di Nazioni Unite e argomento di un'altra intervista. Secondo la mia idea, oggi la lotta mondiale contro il narcotraffico e' stata un fallimento".
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