Contraccezione, Obama ripiega su pressione delle gerarchie cattoliche
Il presidente Barack Obama ha annunciato alla Casa Bianca le modifiche alla decisione che impone a tutti i datori di lavoro di includere strumenti per il controllo delle nascite nei piani di assistenza sanitaria per i dipendenti. Nel caso delle istituzioni religiose, ha detto Obama, saranno le "compagnie di assicurazione" e non piu' i datori di lavoro a "offrire gratuitamente alle donne l'assistenza per i contraccettivi". Nella sua precedente formulazione, la decisione dell'Amministrazione aveva suscitato aspre critiche da parte della Chiesa cattolica e di altre organizzazioni religiose.Nel difendere il suo piano, il cui "principio base e' gia' legge in 28 Stati del Paese", Obama ha detto: "Abbiamo combattuto per questa cosa perche' salva delle vite e consente dei risparmi". "Quasi il 99% di tutte le donne -ha proseguito Obama- ha fatto ricorso alla contraccezione in un determinato momento della propria vita. Tuttavia, quasi la meta' delle donne di eta' compresa tra i 18 e i 34 anni hanno avuto difficolta' nell'affrontare la spesa".
"Ci siamo resi conto che c'e' un altro principio a rischio -ha spiegato il presidente- quello della liberta' religiosa". Un principio che Obama ha detto di "avere a cuore". Obama ha poi ricordato la promessa fatta ai vertici della Chiesa cattolica Usa di lavorare con loro sulla questione e ha poi criticato "il cinico desiderio di alcuni" di trasformare il confronto in una "partita di football".
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