Domenica 27 settembre 2026
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Le criptovalute sembrano volersi ingraziare l'estrema destra

U.E. - POLONIA
Notizia ·

Le criptovalute sembrano volersi ingraziare l'estrema destra. Almeno in Polonia, dove il crollo di Zondacrypto, la più grande piattaforma di scambio del Paese, lo scorso aprile, continua a far parlare di sé. E non tanto per gli arresti, che si susseguono (è finito in manette perfino il presidente del Comitato olimpico polacco), quanto per i legami politici emersi tra il proprietario, Przemysław Kral, e numerose personalità della destra nazionalista. Sono proprio queste ultime, guarda caso, a cercare in tutti i modi di bloccare una regolamentazione più stringente delle criptovalute. Per tre volte, tra novembre 2025 e giugno 2026, la coalizione di governo ha tentato di recepire il regolamento europeo MiCA nell'ordinamento polacco. E ogni volta a bloccarlo è stato Karol Nawrocki, eletto presidente nel giugno 2025 con il sostegno proprio del partito di estrema destra Diritto e Giustizia. In concreto, dal 1° luglio scorso la normativa europea impone un'autorizzazione Casp (crypto asset service provider) per operare sul mercato dell'Ue. In Polonia però non è possibile ottenerla, perché nessuna istituzione ha ancora ricevuto il mandato per rilasciarla. La Polonia rischia così di trasformarsi in un far west delle criptovalute.

(Valori.it)

 

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