Venerdì 25 settembre 2026
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Criptovalute sponsorizzate da vip: rischio truffa quasi quintuplicato

AMERICHE - USA
Notizia ·

Le criptovalute promosse da personaggi famosi hanno una probabilità di rivelarsi truffe fino a quasi cinque volte superiore rispetto ai progetti privi di testimonial noti. È quanto emerge da uno studio condotto da due ex economisti della SEC, la Consob statunitense, Joshua T. White e Sean Wilkoff, dal titolo "The Effect of Celebrity Endorsements on Crypto". Come riporta Crypto Briefing, la ricerca dimostra che le sponsorizzazioni di vip non solo non garantiscono alcuna qualità del progetto, ma anzi rappresentano un indicatore predittivo di frode.

 

Secondo i due autori, entro l'aprile 2023 le offerte iniziali di monete (ICO) sponsorizzate da celebrità mostravano un aumento della probabilità di truffa compreso tra 39 e 40 punti percentuali rispetto ai progetti senza testimonial famosi. Il fenomeno è peggiorato nel tempo: fino a settembre 2019 l'incremento del rischio scam legato agli endorsement vip si attestava tra 23 e 26 punti percentuali, per poi quasi raddoppiare nei quattro anni successivi. Lo studio ha analizzato il comportamento di 21 celebrità attive tra il 2016 e il 2018, tra cui Floyd Mayweather, Snoop Dogg, Paris Hilton e Lionel Messi, per poi estendere l'osservazione fino al 2025 con un dataset raccolto manualmente a partire dal 2013.

 

Il meccanismo individuato dai ricercatori è chiaro: le sponsorizzazioni di celebrità finiscono per sostituire i tradizionali segnali di qualità che i progetti seri utilizzano per attrarre investitori, come i whitepaper tecnici, le credenziali verificabili del team e gli audit di sicurezza. Al loro posto, la notorietà del testimonial genera raccolte di capitale più consistenti e migliori condizioni di quotazione sugli exchange nel breve periodo, attirando un pubblico più ampio di piccoli risparmiatori attratti dalla visibilità mediatica piuttosto che dai fondamentali del progetto. I dati mostrano inoltre che i token sponsorizzati da celebrità avevano il 37% di probabilità in meno di prevedere una fase di pre-vendita, un passaggio che normalmente fornisce ulteriori segnali di prezzo agli investitori.

 

Lo schema che emerge dallo studio è ricorrente: un lancio spinto dall'entusiasmo mediatico, un breve rialzo iniziale del prezzo e infine un crollo che lascia gli investitori al dettaglio a sostenere le perdite, mentre chi ha promosso il progetto nelle fasi iniziali riesce a liquidare le proprie posizioni in tempo. I progetti sponsorizzati da celebrità prive di reale competenza in ambito tecnologico o finanziario tendono a registrare i cali di performance più marcati dopo il picco iniziale.

 

Tra i casi citati spicca quello di Kim Kardashian, che nel 2022 ha accettato di pagare 1,26 milioni di dollari alla SEC per non aver dichiarato di essere stata pagata per promuovere il token EthereumMax (EMAX) sui social network. Come parte dell'accordo, all'influencer è stato imposto il divieto di promuovere asset crypto per tre anni. Anche il nome del pugile Floyd Mayweather è stato più volte associato a presunte truffe legate a progetti token, mentre l'ex kickboxer e influencer Andrew Tate è stato collegato a iniziative che hanno subito rapidi crolli di valore subito dopo il lancio.

 

Secondo lo studio, l'atteggiamento della SEC nei confronti di questo fenomeno è cambiato negli anni: da semplice curiosità di marketing, gli endorsement di celebrità vengono ora considerati dagli inquirenti un vero e proprio segnale di allarme da monitorare. A complicare ulteriormente il quadro è arrivata, tra il 2024 e il 2025, la diffusione di deepfake generati con l'intelligenza artificiale: video e audio sintetici che imitano personaggi noti sono stati utilizzati da malintenzionati per promuovere lanci di token fraudolenti e finti giveaway, contribuendo a perdite complessive per miliardi di dollari a livello globale.

 

Le conclusioni dei due ricercatori sono nette: il coinvolgimento di una celebrità può favorire un apprezzamento del prezzo nel breve periodo, ma è un indicatore affidabile di esiti negativi nel lungo termine e di un rischio di frode più elevato. Gli autori dello studio invitano quindi gli investitori a non fidarsi ciecamente di una sponsorizzazione vip, ricordando che dovrebbe essere semmai la celebrità stessa a condurre verifiche approfondite prima di prestare il proprio volto e la propria credibilità a un progetto crypto.

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