Depenalizzazione droghe. Il presidente non esclude
Il Guatemala non rinuncia alla proposta di depenalizzare la droga per contribuire all'azione di contrasto al narcotraffico in Centroamerica. A chiarirlo e' il presidente Otto Perez Molina, che in un'intervista a "Prensa libre" torna su un'ipotesi gia' bocciata dagli Stati Uniti. "Lasciamo aperta la possibilita' - spiega -, il che vuol dire che possiamo parlare di depenalizzazione, pero' possiamo al tempo stesso elaborare altre strategie". Certo, ammette il leader guatemalteco, "la risposta degli Stati Uniti e quello che ha detto qualche presidente centroamericano hanno indebolito molto questa posizione e annullato qualunque possibilita' di dibattito", ma resta l'esigenza di "continuare a combattere con fermezza il narcotraffico e crediamo che dopo 30 anni e' necessario iniziare a discutere alternative". La ferma opposizione di Washington all'ipotesi depenalizzazione e' secondo Perez Molina legata a ragioni elettorali. "C'e' stato un grande dibattito negli Stati Uniti, con organizzazioni e fondazioni che hanno sollevato il tema, ponendo pro e contro", osserva il presidente, ma e' anche "un anno elettorale" e l'appoggio a misure simili spiazzerebbe larghe fasce di elettori. "Vediamo al momento due estremi - aggiunge Perez Molina -: uno e' la decisione di seguire la strada del Messico e imprimere un'escalation militare nella lotta ai narcotrafficanti e al crimine organizzato, l'altro e' la depenalizzazione. Tra i due estremi - conclude -, ci sono alternative".ADUC è indipendente
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