Venerdì 6 novembre 2026
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Devastata dalla guerra, rischio collasso demografico

EUROPA - UCRAINA
Notizia ·

Crisi demografica dell'Ucraina: una vera e propria minaccia esistenziale per il paese a causa delle conseguenze dell'invasione russa iniziata nel 2022:

 

  • Crollo della popolazione: Tra l'esodo dei rifugiati, la vita sotto l'occupazione russa, i decessi in combattimento e la perdita di civili, la popolazione nei territori controllati dal governo è scesa da circa 37 milioni a 27-28 milioni (rispetto ai 52 milioni del 1991).

  • Tasso di fecondità ai minimi storici: Il tasso di fecondità è crollato a 0,8-0,9 figli per donna (molto al di sotto della soglia di rimpiazzo di 2,1), con un numero di morti che supera quello dei nati di oltre tre a uno. L'esodo riguarda soprattutto donne under 44 e bambini; inoltre, meno del 50% dei rifugiati dichiara ora di voler tornare in patria.

  • Prospettive future critiche: Le proiezioni ONU indicano che entro il 2040 la popolazione potrebbe ridursi a 25 milioni, con il rischio di un totale spopolamento delle aree vicine al fronte. Poiché le generazioni nate negli anni '90 e 2000 sono numericamente ridotte, gli esperti escludono la possibilità di un "baby boom" post-bellico.

  • Incentivi statali insufficienti: Nonostante le misure adottate dal governo (bonus alla nascita, trattamenti gratuiti per la fertilità e congelamento di ovociti/sperma per i soldati), la guerra e l'incertezza ostacolano la crescita della natalità.

  • Strategia della Russia: Esponenti russi come Dmitrij Medvedev usano il calo demografico per fare propaganda, mentre gli analisti ipotizzano che lo spopolamento sia ormai diventato uno degli obiettivi strategici di Mosca.

  • Carenza di forza lavoro ed immigrazione: Il paese affronta un deficit di circa 2,5 milioni di lavoratori. Sebbene il governo ucraino preferisca valorizzare la forza lavoro interna (donne, veterani, sfollati), gli esperti ritengono inevitabile ricorrere all'immigrazione estera per ricostruire il paese nel dopoguerra.


(da The Economist)

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