Digitale terrestre: frequenze dei multiplex aggiornate, cosa fare
Sul digitale terrestre italiano sono in corso continui aggiornamenti delle frequenze dei principali multiplex nazionali. Come segnala Punto Informatico, molti utenti si ritrovano improvvisamente senza ricezione su uno o più canali: televisori e decoder smettono di trasmettere correttamente perché le frequenze su cui erano sintonizzati non sono più quelle attive.
Non si tratta di guasti agli apparecchi, ma di modifiche tecniche apportate ai multiplex, i "pacchetti" di trasmissione che raggruppano i canali televisivi sulla piattaforma DTT (Digital Terrestrial Television). Questi aggiornamenti riguardano sia la numerazione ufficiale LCN nazionale sia, appunto, le frequenze effettive di trasmissione dei segnali.
Il rimedio è semplice: avviare una ricerca automatica dei canali dal menu del proprio televisore o decoder. L'operazione, che dura pochi minuti, consente all'apparecchio di acquisire le nuove frequenze e ripristinare la ricezione completa di tutti i canali. In alternativa, o in caso di canali ancora difficili da sintonizzare dopo la scansione automatica, è possibile effettuare una ricerca manuale inserendo direttamente i parametri aggiornati dei singoli multiplex.
I multiplex interessati dalle modifiche più recenti comprendono quelli delle principali reti nazionali: i mux RAI, i tre mux Mediaset, il mux Cairo Due (LA7) e i mux Persidera. Le frequenze variano anche in base alla zona geografica: ad esempio, il mux RAI regionale trasmette su canali diversi a seconda della regione di ricezione. I televisori e decoder più recenti dispongono di una funzione di risintonizzazione automatica che, se attivata, aggiorna i canali in autonomia a ogni modifica della piattaforma.