Martedì 22 settembre 2026
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Domani camera di consiglio su dott. Riccio

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Mi aspetto un'archiviazione, ma sara' il giudice a decidere...'. Cosi' si e' espressa Mina Welby, vedova di Piergiorgio, a proposito della camera di consiglio prevista per domani sul procedimento nei confronti di Mario Riccio, l'anestesista che interruppe la ventilazione meccanica all'esponente radicale, affetto da anni da una grave forma di distrofia muscolare, nel dicembre scorso. Lo scorso 8 giugno il gip di Roma Renato Laviola ha respinto la richiesta di archiviazione della posizione di Riccio.
Mina Welby sta partecipando al seminario organizzato al Parlamento europeo dai radicali e dai liberaldemocratici col sostegno di varie ong sulla morte medicalmente assistita e sull'eutanasia, durante il quale si sono alternati interventi di parenti e medici, oltre ad esperti giuridici e legali. Mina Welby, che ha confessato di essere 'molto emozionata' poco prima del suo intervento, ha sottolineato che se in Italia ci fosse una legge sull'eutanasia 'molti non la chiederebbero'. 'E questo perche' ci sarebbe la sicurezza di poter morire tranquillamente. Paradossalmente ci sarebbe una diminuzione delle richieste'. 'Sono sicura che se ci fosse stata una legge sull'eutanasia in Italia Piergiorgio avrebbe avuto una vita piu' tranquilla per la sicurezza di trovare alla fine un approdo sereno'.
Un concetto analogo e' stato espresso dall'eurodeputato radicale Marco Cappato, il quale ha fatto riferimento alle testimonianze portare da esperti belgi, olandesi e svizzeri, paesi dove l'eutanasia e' regolata dalla legge. L'europarlamentare ha spiegato inoltre che con il partito radicale e varie ong verra' creata una rete per far si' che i parlamentari nazionali dell'Ue siano adeguatamente informati sulle tematiche attorno alla questione dell'eutanasia. Cappato ha ricordato inoltre che la dignita' della persona e la sua autonomiA rispetto alle scelte mediche e' gia' sancita a livello europeo dalla carta dei diritti fondamentali e dalla convenzione di Oviedo, che l'Italia ha firmato, ma senza emanare ancora i decreti attuativi. 'C'e' tempo fino al 31 luglio e mi auguro che il ministro Livia Turco lo faccia', ha sottolineato Cappato.

'La richiesta di Welby era legittima, in linea con i diritti di cui era titolare? Io sono convinta di si', in base al principio fondamentale dell'autonomia della persona nelle scelte che lo riguardano'. E' quanto ha ribadito il ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino in un messaggio di saluto inviato al seminario.
Nei Paesi dove 'la libera scelta' e' possibile, ha sottolineato Bonino, 'il numero di persone che vi fanno ricorso e' basso, contrariamente a quanto si sente spesso dire. E non dimentichiamo nemmeno che per i pazienti risulta tranquillizzante anche solo il fatto di sapere che e' concessa loro questa estrema possibilita''. 'Alcuni, soprattutto politici e responsabili di alcune organizzazioni religiose, agitano fantasmi, come quello dell'eugenetica o la politica razziale, dove in realta' le decisioni erano compiute contro la persona, non dalla persona.
Fingono cosi' di ignorare il senso profondo: la promozione delle singole scelte, l'affermazione della liberta' e responsabilita'', si legge ancora nel messaggio. 'La politica dovrebbe intervenire con mano leggera, lasciando a ciascuno uno spazio per decidere. La politica non deve sostituirsi alla morale. Ma fornire una guida agile, una garanzia di tutela e protezione di quei diritti fondamentali e poi permettere a ciascuno di noi di scegliere in base ai nostri valori, alle nostre credenze e al nostro carattere'.
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