Mercoledì 30 settembre 2026
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Ecstasy contro i tumori del sangue

OCEANIA - AUSTRALIA
Notizia ·
Da 'sballo chimico' a possibile cura contro i tumori del sangue, teoricamente in grado di distruggere il 100% delle cellule malate nei pazienti colpiti da leucemia, linfoma e mieloma. L'ecstasy, per i chimici metilendiossimetanfetamina (Mdma), potrebbe trasformarsi da droga potenzialmente mortale a terapia anticancro, grazie a un nuovo studio anglo-australiano pubblicato sulla rivista 'Investigational New Drugs Journal'.
In sintesi, gli scienziati delle universita' di Birmingham e della Western Australia hanno creato in laboratorio una 'super ecstasy', opportunamente modificata in modo da risultare 100 volte piu' potente della versione originale nel neutralizzare le cellule cancerose. In questo modo - almeno sulla carta - sarebbe possibile utilizzare in terapia dosi di ecstasy 100 volte piu' basse, con la speranza di bypassare la pesantissima tossicita' cerebrale della pasticca 'da discoteca'.
Ma gli autori avvertono: gli studi sono ancora alle primissime fasi. Per ora, pur con "risultati entusiasmanti", sono stati condotti solo test in vitro che andranno verificati sugli animali prima di arrivare all'uomo. E anche quando ci arriveranno, la 'super ecstasy' anticancro dovra' superare le tre lunghe fasi della sperimentazione clinica prima di poter essere prescritta come farmaco. In tutto serviranno circa 10 anni, stimano i ricercatori.
Nel 2006 un team di ricercatori dell'universita' inglese di Birmingham aveva gia' dimostrato che l'ecstasy, come pure farmaci antidepressivi come la fluoxetina (l'ingrediente del Prozac*), rappresentavano una possibile arma per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Il problema, pero', era che per un eventuale impiego anticancro sarebbero servite dosi molto alte, potenzialmente letali per i malati.
Ora, forse, la svolta. Gli stessi ricercatori britannici, guidati da John Gordon, in collaborazione con i colleghi dell'University of Western Australia hanno reingegnerizzato chimicamente l'ecstasy. Hanno sostituito alcuni porzioni della molecola di base con altre, ottenendo una versione dal potere anticancro 100 volte superiore. Cio' significa che, se per ipotesi servissero 100 grammi di ecstasy tradizionale per ottenere un'efficace azione antitumorale, della nuova 'super ecstasy' ne basterebbe 1 grammo per produrre lo stesso effetto. A tutto vantaggio del cervello.
"Contro i tumori, e in particolare contro leucemia, linfoma e mieloma sui quali abbiamo testato il nuovo composto in vitro - spiega Gordon alla Bbc - in alcuni casi riusciamo addirittura a cancellare il 100% delle cellule tumorali. Ora sara' necessario capire con precisione quali sono questi casi piu' sensibili, ma le potenzialita' ci sono. I risultati 'in provetta' potrebbero ovviamente essere diversi da quelli sull'uomo - puntualizza il ricercatore - ma per adesso i dati sono davvero eccitanti".
Ma come agisce l'ecstasy sulle cellule del cancro? Gli studiosi ritengono che la sostanza venga attratta dalla componente lipidica delle membrane cellulari (che sono fatte sostanzialmente di grasso), rendendole piu' 'saponose' e quindi piu' fragili. Questa azione finisce per rompere il 'guscio' delle cellule, uccidendole. Un 'delitto' ancora piu' perfetto considerando che, dicono gli scienziati, le cellule tumorali sono piu' sensibili di quelle sane all'effetto-ecstasy.
I creatori della 'super ecstasy' insistono nell'invitare alla prudenza: non si tratta di un farmaco prescrivibile ai malati nel prossimo futuro, ribadiscono. Dalla provetta si passera' prima agli animali e quindi ai test sull'uomo - ripetono Gordon e colleghi - e se tutto andra' bene, una vera e propria terapia non potra' essere disponibile prima di una decina d'anni.
Tra l'altro, prima di avviare la fase di sperimentazione preclinica sugli animali, i chimici inglesi e australiani tenteranno di perfezionare ulteriormente la loro opera per mettere a punto una versione di ecstasy ancora piu' potente di quella gia' ottenuta.
I risultati del team suscitano l'interesse e le speranze delle associazioni di pazienti. "Siccome la Mdma e' un farmaco pericoloso - premette Julie Sharp della charity Cancer Research UK, sentita dal quotidiano 'Telegraph'- i ricercatori dovranno anche capire se riusciranno a creare una versione davvero sicura nel suo eventuale impiego terapeutico". Tuttavia, "nonostante i tassi di sopravvivenza dei malati di leucemia siano aumentati negli ultimi 30 anni, nuovi approcci terapeutici sono ancora necessari per contrastare questa malattia ancora piu' efficacemente".
Piu' entusiasta il commento alla Bbc di David Grant, direttore scientifico della charity britannica Leukaemia and Lymphoma Research: "La prospettiva di poter bersagliare i tumori del sangue con un farmaco derivato dall'ecstasy e' sinceramente eccitante", afferma.
"Molti tipi di linfoma rimangono difficili da trattare, e c'e' un disperato bisogno di farmaci non tossici che uniscano all'efficacia i pochi effetti collaterali. Gli scienziati dovranno lavorare ancora molto - concorda - ma questa ricerca e' un significativo passo avanti verso lo sviluppo di un nuovo potenziale anticancro".
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