Englaro. Bossi: "Se capita a me lasciatemi morire"
«Quando mi son svegliato è stato il momento più brutto. Ho chiesto a mia moglie di non permettere che i medici pasticciassero con me». Umberto Bossi è a Treviso, e sembra di ottimo umore: la squadra di calcio della Padania, con qualche aiuto della sorte, ha battuto per 2-1 lo Zagabria. Ma improvvisamente, chiacchierando al termine della partita, il capo leghista fissa lo sguardo sulla punta del toscano e torna indietro: ai giorni della malattia del 2004, alla paura di non essere più se stesso, allo smarrimento che nasce dalla debolezza e dalla dipendenza totale. Fino alla più grande delle angosce, il rischio di costringere i propri cari a scelte terribili. Come quella di Beppino Englaro per sua figlia Eluana.
Continua...
Continua...
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti