Englaro. Societa' italiana e europea nutrizione artificiale: e' diritto rifiutare. Sacconi attacca Ponzio Pilato
La nutrizione artificiale 'e' una terapia medica' e, dunque, 'la decisione di accettare o rifiutare una terapia resta un diritto dell'individuo, da esercitare direttamente o attraverso un suo delegato, se il soggetto e' inconsciente'. Ad affermarlo sono Maurizio Muscaritoli, Presidente della Societa' Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (Sinpe), e Olle Ljungqvist, presidente della Societa' Europea di Nutrizione Clinica e Metabolismo.
Intervenendo sul caso di Eluana Englaro - la donna in stato vegetativo persistente da 17 anni e per la quale la Corte di appello di Milano ha autorizzato il distacco del sondino per la nutrizione artificiale - i due esperti sottolineano in un documento che 'tutte le Societa' medico-scientifiche internazionali e nazionali del settore concordano sul fatto che la nutrizione artificiale e' terapia medica a tutti gli effetti: utilizza nutrienti che sono preparati con procedure farmaceutiche e vengono somministrati per via artificiale - in una vena o direttamente nello stomaco o nell'intestino attraverso apposite sonde - cioe' senza ricorrere al normale processo di deglutizione'. La nutrizione artificiale, rilevano gli specialisti, 'richiede il consenso informato del paziente (o suo delegato, se incosciente), la collaborazione del farmacista, il regolare monitoraggio del medico specialista. E' una terapia medica 'sostitutiva' (temporanea o definitiva) di una funzione perduta o impedita (l'alimentazione naturale)'. La 'decisione di accettare o rifiutare una terapia - concludono - resta un diritto dell'individuo'.
SACCONI, NESSUN ATTO VIOLENTO MA MIO DOVERE AGIRE - 'Non ho compiuto atti 'violenti' verso alcun erogatore sanitario, per cui attendo fiducioso la rapida conclusione di questa iniziativa giudiziaria, per la quale l'intento dei querelanti appare, esso si', intimidatorio'. Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi commentando la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell'ambito della vicenda Englaro, e sottolineando come fosse suo 'dovere' agire.
'Di fronte all'ennesimo tentativo di conferire dimensione penale alla legittima azione politico-amministrativa, segno della non risolta anomalia italiana - rileva Sacconi in una nota - ribadisco la mia serenita' in quanto ho assunto con scienza e coscienza l'atto di indirizzo rivolto all'intero Servizio sanitario nazionale'.
'Ho ritenuto mio dovere farlo perche' Ponzio Pilato non fu certo un esempio di buon governo.
Ho preso peraltro a fondamento della mia determinazione atti quali il parere del Comitato nazionale di bioetica e la Convenzione dell'Onu sui disabili, il cui disegno di ratifica e' all'esame del Parlamento'.
DEFANTI, SIAMO AL GROTTESCO E...GRAZIE PANNELLA - Si', siamo proprio al grottesco: non e' degna di uno Stato di Diritto l'intrusione del potere esecutivo e giudiziario. Soltanto i Radicali, un grazie a Pannella, sono stati e sono al fianco di Beppino Englaro e di questa battaglia.
Lo afferma all'Agi il neurologo, ex-primario del Niguarda di Milano, Carlo Alberto Defanti, che dal 1995 ha in cura Eluana da 16 anni in stato vegetativo. "Il Ministro della Salute, Sacconi? La sua e' stata un'intimidazione ha sortito l'effetto voluto: ma non credo che pur iscritto dalla Procura - chiosa Defanti - nel registro degli indagati succeda qualcosa: in ogni caso apprezzo l'iniziativa dei Radicali di Pannella che sono lungimiranti, ma purtroppo sono una forza politica piccola". E questo dato, per Defanti, e' un rammarico. "E' del tutto evidente che - aggiunge Defanti - siamo davanti ai risultati dell'intrusione del potere esecutivio e giudiziario non degna di uno Stato di Diritto: ma la volonta' della famiglia e' intatta, rispettare assolutamente i desiderata di Eluana e la decisione del Tribunale". Come? "Si vedranno con calma le mosse future", conclude Defanti.
FIACCOLATA A LECCO, PREGHIERE E DIGIUNO CONTRO LA FAMIGLIA - 'Preghiere e digiuno per salvare Eluana': con questo appello si e' conclusa, questa sera a Lecco, la fiaccolata per la vita organizzata dal Centro Aiuto alla vita e dall'associazione Solidarieta', alla vigilia del 17/o anniversario dall'incidente che ha relegato Eluana Englaro in un letto di ospedale.
Il corteo, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone, si e' aperto e chiuso sul sagrato della Basilica San Nicolo' facendo anche tappa davanti alla sede del Tribunale.
'Questa manifestazione - ha detto Paolo Gulisano del Centro aiuto alla vita di Lecco - e' a sostegno della vita, in particolare di quella di Eluana che e' minacciata dall'eutanasia'.
L'avvocato Alcide Maria Nicoli, legale dell'associazione Solidarieta', fondata dal giornalista Piero Pirovano, ha ribadito che 'noi, come tutto il popolo della vita, non rinunceremo mai alla battaglia per la vita'. Il legale ha anche annunciato l'intenzione di valutare nuovi esposti: 'Presenteremo un nuovo esposto - ha detto - quando avremo una documentazione di carattere medico-scientifico che supporti e dimostri gli errori, anche molto gravi, in cui e' caduto il provvedimento della Corte'.
Intanto, dopo il no definitivo della clinica di Udine, la famiglia Englaro non si arrende e ricomincia il pellegrinaggio per l'Italia alla ricerca di una struttura sanitaria che accolga Eluana per la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione.
Al momento pare sia esclusa l'ipotesi di portare all'estero la donna in stato vegetativo permanente, e la famiglia sta valutando altre soluzioni sulle quali pero' c'e' il massimo riserbo.
TESTAMENTO BIOLOGICO: RADICALI, FILE PER FIRME A PETIZIONE - Lunghe file ai tavoli allestiti oggi in varie citta' italiane per firmare la petizione in favore di testamento biologico ed eutanasia. Lo rende noto l'Associazione Luca Coscioni, promotrice con i Radicali dell'iniziativa, in un comunicato.
'I dati e i resoconti, che arrivano dalle 30 citta' italiane in cui si sono svolti i tavoli di raccolta firme per una petizione al Parlamento per una legge sul testamento biologico e per una legge che regolamenti l'eutanasia in Italia - si legge nella nota - registrano una grande partecipazione dei cittadini, con lunghe file ai tavoli'.
In particolare, rileva l'associazione Coscioni, 'dalla citta' di Udine, che doveva accogliere Eluana Englaro, oltre quattrocento cittadini hanno firmato in poche ore'.
ASSESSORE SCRIVE A MARTINI, TOSCANA OFFRA STRUTTURA - 'La Toscana, dove i valori della vita e della morte sono tenuti in altissima considerazione, non puo' rimanere insensibile. Ti chiedo pertanto di assumere tutte le iniziative possibili e concrete per offrire a Eluana le nostre strutture sanitarie e garantire alla stessa di concludere dignitosamente ed umanamente, nella massima riservatezza, la sua esistenza'. E' quanto chiede, 'a titolo personale' in una lettera indirizzata al presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il presidente della Societa' della Salute di Firenze, che e' anche assessore comunale alla sicurezza e vivibilita', Graziano Cioni.
'Caro presidente Martini, la vicenda di Eluana Englaro, le pressioni inaccettabili del Governo Berlusconi, la negazione della legge e del diritto e della umana pieta' - scrive Cioni -, impongono a tutti i cittadini che credono alla dignita' della persona, alla dignita' della vita e della morte, atti concreti.
Siamo di fronte alle condizioni di una persona che soffre di un danno cerebrale, come dice la scienza, permanente e irreversibile che non le permette e ne' le permettera' mai una vita ne' di relazione ne' autonoma. Uno stato vegetativo permanente'.
Intervenendo sul caso di Eluana Englaro - la donna in stato vegetativo persistente da 17 anni e per la quale la Corte di appello di Milano ha autorizzato il distacco del sondino per la nutrizione artificiale - i due esperti sottolineano in un documento che 'tutte le Societa' medico-scientifiche internazionali e nazionali del settore concordano sul fatto che la nutrizione artificiale e' terapia medica a tutti gli effetti: utilizza nutrienti che sono preparati con procedure farmaceutiche e vengono somministrati per via artificiale - in una vena o direttamente nello stomaco o nell'intestino attraverso apposite sonde - cioe' senza ricorrere al normale processo di deglutizione'. La nutrizione artificiale, rilevano gli specialisti, 'richiede il consenso informato del paziente (o suo delegato, se incosciente), la collaborazione del farmacista, il regolare monitoraggio del medico specialista. E' una terapia medica 'sostitutiva' (temporanea o definitiva) di una funzione perduta o impedita (l'alimentazione naturale)'. La 'decisione di accettare o rifiutare una terapia - concludono - resta un diritto dell'individuo'.
SACCONI, NESSUN ATTO VIOLENTO MA MIO DOVERE AGIRE - 'Non ho compiuto atti 'violenti' verso alcun erogatore sanitario, per cui attendo fiducioso la rapida conclusione di questa iniziativa giudiziaria, per la quale l'intento dei querelanti appare, esso si', intimidatorio'. Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi commentando la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell'ambito della vicenda Englaro, e sottolineando come fosse suo 'dovere' agire.
'Di fronte all'ennesimo tentativo di conferire dimensione penale alla legittima azione politico-amministrativa, segno della non risolta anomalia italiana - rileva Sacconi in una nota - ribadisco la mia serenita' in quanto ho assunto con scienza e coscienza l'atto di indirizzo rivolto all'intero Servizio sanitario nazionale'.
'Ho ritenuto mio dovere farlo perche' Ponzio Pilato non fu certo un esempio di buon governo.
Ho preso peraltro a fondamento della mia determinazione atti quali il parere del Comitato nazionale di bioetica e la Convenzione dell'Onu sui disabili, il cui disegno di ratifica e' all'esame del Parlamento'.
DEFANTI, SIAMO AL GROTTESCO E...GRAZIE PANNELLA - Si', siamo proprio al grottesco: non e' degna di uno Stato di Diritto l'intrusione del potere esecutivo e giudiziario. Soltanto i Radicali, un grazie a Pannella, sono stati e sono al fianco di Beppino Englaro e di questa battaglia.
Lo afferma all'Agi il neurologo, ex-primario del Niguarda di Milano, Carlo Alberto Defanti, che dal 1995 ha in cura Eluana da 16 anni in stato vegetativo. "Il Ministro della Salute, Sacconi? La sua e' stata un'intimidazione ha sortito l'effetto voluto: ma non credo che pur iscritto dalla Procura - chiosa Defanti - nel registro degli indagati succeda qualcosa: in ogni caso apprezzo l'iniziativa dei Radicali di Pannella che sono lungimiranti, ma purtroppo sono una forza politica piccola". E questo dato, per Defanti, e' un rammarico. "E' del tutto evidente che - aggiunge Defanti - siamo davanti ai risultati dell'intrusione del potere esecutivio e giudiziario non degna di uno Stato di Diritto: ma la volonta' della famiglia e' intatta, rispettare assolutamente i desiderata di Eluana e la decisione del Tribunale". Come? "Si vedranno con calma le mosse future", conclude Defanti.
FIACCOLATA A LECCO, PREGHIERE E DIGIUNO CONTRO LA FAMIGLIA - 'Preghiere e digiuno per salvare Eluana': con questo appello si e' conclusa, questa sera a Lecco, la fiaccolata per la vita organizzata dal Centro Aiuto alla vita e dall'associazione Solidarieta', alla vigilia del 17/o anniversario dall'incidente che ha relegato Eluana Englaro in un letto di ospedale.
Il corteo, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone, si e' aperto e chiuso sul sagrato della Basilica San Nicolo' facendo anche tappa davanti alla sede del Tribunale.
'Questa manifestazione - ha detto Paolo Gulisano del Centro aiuto alla vita di Lecco - e' a sostegno della vita, in particolare di quella di Eluana che e' minacciata dall'eutanasia'.
L'avvocato Alcide Maria Nicoli, legale dell'associazione Solidarieta', fondata dal giornalista Piero Pirovano, ha ribadito che 'noi, come tutto il popolo della vita, non rinunceremo mai alla battaglia per la vita'. Il legale ha anche annunciato l'intenzione di valutare nuovi esposti: 'Presenteremo un nuovo esposto - ha detto - quando avremo una documentazione di carattere medico-scientifico che supporti e dimostri gli errori, anche molto gravi, in cui e' caduto il provvedimento della Corte'.
Intanto, dopo il no definitivo della clinica di Udine, la famiglia Englaro non si arrende e ricomincia il pellegrinaggio per l'Italia alla ricerca di una struttura sanitaria che accolga Eluana per la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione.
Al momento pare sia esclusa l'ipotesi di portare all'estero la donna in stato vegetativo permanente, e la famiglia sta valutando altre soluzioni sulle quali pero' c'e' il massimo riserbo.
TESTAMENTO BIOLOGICO: RADICALI, FILE PER FIRME A PETIZIONE - Lunghe file ai tavoli allestiti oggi in varie citta' italiane per firmare la petizione in favore di testamento biologico ed eutanasia. Lo rende noto l'Associazione Luca Coscioni, promotrice con i Radicali dell'iniziativa, in un comunicato.
'I dati e i resoconti, che arrivano dalle 30 citta' italiane in cui si sono svolti i tavoli di raccolta firme per una petizione al Parlamento per una legge sul testamento biologico e per una legge che regolamenti l'eutanasia in Italia - si legge nella nota - registrano una grande partecipazione dei cittadini, con lunghe file ai tavoli'.
In particolare, rileva l'associazione Coscioni, 'dalla citta' di Udine, che doveva accogliere Eluana Englaro, oltre quattrocento cittadini hanno firmato in poche ore'.
ASSESSORE SCRIVE A MARTINI, TOSCANA OFFRA STRUTTURA - 'La Toscana, dove i valori della vita e della morte sono tenuti in altissima considerazione, non puo' rimanere insensibile. Ti chiedo pertanto di assumere tutte le iniziative possibili e concrete per offrire a Eluana le nostre strutture sanitarie e garantire alla stessa di concludere dignitosamente ed umanamente, nella massima riservatezza, la sua esistenza'. E' quanto chiede, 'a titolo personale' in una lettera indirizzata al presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il presidente della Societa' della Salute di Firenze, che e' anche assessore comunale alla sicurezza e vivibilita', Graziano Cioni.
'Caro presidente Martini, la vicenda di Eluana Englaro, le pressioni inaccettabili del Governo Berlusconi, la negazione della legge e del diritto e della umana pieta' - scrive Cioni -, impongono a tutti i cittadini che credono alla dignita' della persona, alla dignita' della vita e della morte, atti concreti.
Siamo di fronte alle condizioni di una persona che soffre di un danno cerebrale, come dice la scienza, permanente e irreversibile che non le permette e ne' le permettera' mai una vita ne' di relazione ne' autonoma. Uno stato vegetativo permanente'.
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