Martedì 9 giugno 2026
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Englaro. La Toscana si fa avanti? Un coro di no soprattutto dal PD

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La vicenda di Eluana Englaro, la donna in coma da 16 anni e che da novembre scorso, dopo la sentenza della Cassazione che ha posto l'ultima parola legale, e' in attesa di trovare una struttura disposta ad accompagnarla verso la morte, infiamma la politica toscana. Il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini, che e' anche segretario nazionale del Partito socialista, chiede che sia 'la Toscana ad offrire a Eluana, se dovesse occorrere, quel 'dignitoso accompagnamento' alla fine vita'. E se le sue affermazioni piacciono alla curatrice della donna, l'avvocato Franca Alessio, dalle altre parti politiche, di maggioranza e opposizione, arriva ferma opposizione.
Ma e' in Toscana che la proposta di Nencini non piace.
'Penso che questa sia una questione privata, che riguarda la famiglia - taglia corto il presidente della Regione Claudio Martini -, rispetto a cui la politica deve fare un passo indietro'. 'Capisco le motivazioni umanitarie di Nencini - afferma l'assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi -, tuttavia credo che, sia chi rifiuta sia chi propone di intervenire, finisca per attizzare uno scontro ideologico. La Toscana finirebbe per diventare la terra dell'eutanasia e questo sarebbe un errore. E' opportuno che ci sia il silenzio, come del resto il padre di Eluana ha sollecitato'. La posizione di Rossi non cambia rispetto alla scorsa estate, quando c'erano stati contatti informali tra la famiglia Englaro e un hospice fiorentino che sembrava idoneo ad accogliere la giovane. Rossi, dopo aver smentito contatti ufficiali, auspico' che la soluzione al caso Englaro fosse trovata in Lombardia, in quanto 'se ci sono diritti questi devono essere esercitati in tutto il territorio nazionale'.
E la posizione di Nencini mette d'accordo, nell'essere contrari, maggioranza e opposizione. 'Questo sventolare disponibilita' non e' la cosa piu' utile da fare - sostiene il presidente della commissione sanita' del Consiglio regionale Fabio Roggiolani (Verdi) -. Se giungera' una richiesta precisa la Toscana non si tirera' indietro ma non siamo la regione della dolce morte'. 'La Toscana - afferma la vicepresidente della commissione e consigliera di Forza Italia-Pdl Anna Maria Celesti - e' chiamata a dare dignita' ai propri cittadini durante tutta la vita: significa non dare la morte ma accompagnare i toscani nella fase finale della loro esistenza senza accanimento terapeutico'. Lapidario il commento del capogruppo dell'Udc in Regione Marco Carraresi: 'Una proposta assurda ed incredibile'. E Luca Sani, responsabile sanita' del Pd, accusa Nencini di utilizzare la vicenda 'a fini ideologici per trarne un presunto vantaggio politico'.  
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