Martedì 9 giugno 2026
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Europa. I medici europei di terapia intensiva trattano i propri pazienti piu' aggressivamente di quello che farebbero su loro stessi

EUROPA
Notizia ·
I medici e gli infermieri europei considerano la qualita' della vita piu' importante della vita in se', ma solo quando si tratta della loro salute. Quando c'e' di mezzo un loro paziente, infatti, gli operatori sanitari antepongono la sopravvivenza ad ogni costo alla qualita' della vita. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista medica Intensive Care Medicine di ottobre.
Un gruppo di studiosi, guidati da Charles L. Sprung dell' Hassad Hebrew University Medical Center di Gerusalemme, ha condotto una indagine su 1.899 medici, infermieri, pazienti e famigliari in sei Paesi europei. L'indagine si e' concentrata sui reparti di terapia intensiva.
Agli intervistati e' stato chiesto di esprimere quale, fra "qualita' della vita" e "valore della vita in se'", ha maggiore importanza nelle decisioni sul proprio fine vita. Questi i risultati:
Qualita' della vita: medici 88%, infermieri 87%, pazienti 51%, famigliari 63%, totale 75%
Valore della vita in se': medici 12%, infermieri 13%, pazienti 50%, famigliari 37%, totale 25%
Ma quando ai medici e agli infermieri e' stata posta la stessa domanda, questa volta riguardante le decisioni sul fine vita dei propri pazienti, i risultati sono cambiati drammaticamente:
Qualita' della vita: medici 31%, infermieri 35%
Valore della vita in se': medici 69%, infermieri 65%
Come spiegano gli autori della ricerca, questa ricerca conferma che "per le stesse condizioni di salute i medici . trattano i propri pazienti in maniera piu' aggressiva di quanto farebbero su loro stessi o di quanto vogliano gli stessi pazienti".
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