Europol, il Garante UE sulla privacy frena l'espansione dei poteri
Il Garante europeo per la protezione dei dati (EDPS) ha pubblicato un'opinione formale sulla proposta della Commissione europea di riformare il regolamento che disciplina Europol, l'agenzia UE per la cooperazione tra le forze di polizia. Come riporta Cybernews, l'authority ha sollevato serie preoccupazioni sui rischi che l'ampliamento dei poteri dell'agenzia comporterebbe per i diritti fondamentali dei cittadini europei e per la protezione dei dati personali.
La proposta di riforma, annunciata dalla Commissione lo scorso 24 giugno, espanderebbe in modo sostanziale le competenze operative di Europol e le sue capacità di trattamento dei dati. In particolare, il testo consentirebbe all'agenzia di elaborare dati relativi a persone senza alcun collegamento accertato con indagini o procedimenti penali, per un periodo prolungato e non definito.
Il Supervisore EDPS Wojciech Wiewiórowski ha dichiarato che non è possibile sacrificare i diritti fondamentali in nome della sicurezza, e che la proposta genera rischi seri che richiedono solide garanzie e un controllo reale e indipendente. L'EDPS non si oppone in linea di principio al rafforzamento del ruolo di Europol, ma chiede limiti più stringenti sulle finalità del trattamento e sui tempi di conservazione dei dati, criteri chiari per stabilire quando il trattamento è effettivamente necessario, e norme più precise sull'accesso ai sistemi e sulla loro supervisione.
Tra i punti più critici della riforma vi è la possibilità che Europol proceda con operazioni sensibili di trattamento dati senza la preventiva approvazione dell'EDPS, qualora l'agenzia le ritenga "urgenti e necessarie" oppure il Garante non si esprima entro due mesi. Nella proposta, inoltre, i poteri di vigilanza verrebbero trasferiti a un ufficio interno per la protezione dei dati, privo di indipendenza adeguata rispetto all'agenzia stessa.
I critici avvertono che la riforma potrebbe indebolire la privacy e i diritti fondamentali. Si tratta del terzo intervento di modifica del mandato di Europol in sei anni, ciascuno orientato ad ampliare i poteri e il bilancio dell'agenzia.