Venerdì 4 settembre 2026
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Apple, causa da 2 miliardi di sterline sull'App Tracking

EUROPA - REGNO UNITO
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Migliaia di sviluppatori britannici hanno presentato una causa collettiva da 2 miliardi di sterline (circa 2,7 miliardi di dollari) contro Apple presso il Competition Appeal Tribunal di Londra. L'accusa riguarda le regole con cui l'azienda ha applicato il sistema App Tracking Transparency (ATT), la funzione introdotta nel 2021 per chiedere agli utenti il consenso prima di consentire alle app di tracciare la loro attività su altre applicazioni e siti web.

 

La causa, promossa da ATT Collective Action Limited, è guidata da Ann Pope, ex alta dirigente della Competition and Markets Authority britannica, l'autorità antitrust del Regno Unito. Secondo l'atto depositato giovedì, gli avvocati sostengono che Apple abbia imposto agli sviluppatori terzi requisiti più severi rispetto a quelli applicati ai propri servizi pubblicitari, garantendo così al proprio ecosistema pubblicitario un vantaggio competitivo indebito.

Pope ha dichiarato che la politica di Apple ha causato "danni molto significativi alle aziende che dipendono da Apple come gatekeeper". La dirigente ha aggiunto che l'azione legale è importante per "proteggere i diritti delle aziende britanniche che dipendono da Apple, garantire che le regole applicate dall'azienda siano eque e compensare le perdite subite dalle imprese britanniche".

 

Pope ha inoltre inquadrato la causa come una questione di equità concorrenziale piuttosto che un attacco alla tutela della privacy in sé, sottolineando che "non può diventare un motivo per cui le piattaforme digitali seguono una serie di regole imponendo agli sviluppatori di app di seguirne un'altra".

 

Apple, da parte sua, ha sempre sostenuto di aver introdotto l'ATT per permettere agli utenti di decidere autonomamente se autorizzare le app a tracciare la loro attività su servizi di terze parti, definendola una tutela importante per la privacy dei consumatori. L'azienda non ha ancora fornito una risposta pubblica alla nuova causa.

 

Il procedimento arriva dopo che un altro tribunale britannico aveva già giudicato abusiva la commissione, fino al 30%, applicata da Apple sulle transazioni dell'App Store. Il sistema ATT è già stato oggetto di indagini e sanzioni in diversi paesi europei: in Francia e in Italia le autorità hanno multato complessivamente Apple per oltre 200 milioni di sterline in relazione a questa politica, mentre in Germania l'azienda ha accettato lo scorso mese di modificare le modalità con cui vengono mostrate le richieste di consenso al tracciamento. Il meccanismo è stato inoltre osservato dalle autorità di concorrenza polacche.

 

Come riporta Key4biz, la vicenda si inserisce in un contesto di crescente pressione regolatoria sulle grandi piattaforme digitali riguardo al bilanciamento tra tutela della privacy degli utenti e concorrenza leale nel mercato della pubblicità mobile.

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