Fiducia consumatori in calo ad ottobre. Istat
Peggiora il clima di fiducia dei consumatori. Ad ottobre, infatti, l'indice del clima di fiducia dei consumatori cala a 92,9 da 94,2 di settembre. Rilevante e' la differenza negli andamenti a livello territoriale: il clima di fiducia migliora nel Nord e, in particolare, nel Nord-est e cala, per contro, nel Centro-sud. Lo rende noto l'Istat in un comunicato.
A livello nazionale, la flessione e' diffusa a tutte le componenti e risulta particolarmente marcata per l'indice che misura il complesso delle attese a breve termine, che diminuisce da 85,5 a 81,8. La fiducia sulla situazione corrente registra la flessione piu' contenuta, da 101,2 a 101. L'indice del clima economico cala da 78,3 a 75,6, mentre quello relativo alla situazione personale scende da 100,6 a 98,6.
Peggiorano, in particolare, le valutazioni presenti e prospettiche sulla situazione del paese, i giudizi sulla situazione economica della famiglia e le previsioni di risparmio. Si deteriorano, seppur con intensita' minore, anche le attese sull'evoluzione del mercato del lavoro, sulla propria situazione personale e i giudizi sullo stato del proprio bilancio familiare. Migliorano soltanto le valutazioni sull'opportunita' presente del risparmio. I saldi dei giudizi sull'evoluzione recente dei prezzi al consumo e quelli delle previsioni sulla loro dinamica futura registrano un aumento rispetto al mese precedente.
A livello nazionale, la flessione e' diffusa a tutte le componenti e risulta particolarmente marcata per l'indice che misura il complesso delle attese a breve termine, che diminuisce da 85,5 a 81,8. La fiducia sulla situazione corrente registra la flessione piu' contenuta, da 101,2 a 101. L'indice del clima economico cala da 78,3 a 75,6, mentre quello relativo alla situazione personale scende da 100,6 a 98,6.
Peggiorano, in particolare, le valutazioni presenti e prospettiche sulla situazione del paese, i giudizi sulla situazione economica della famiglia e le previsioni di risparmio. Si deteriorano, seppur con intensita' minore, anche le attese sull'evoluzione del mercato del lavoro, sulla propria situazione personale e i giudizi sullo stato del proprio bilancio familiare. Migliorano soltanto le valutazioni sull'opportunita' presente del risparmio. I saldi dei giudizi sull'evoluzione recente dei prezzi al consumo e quelli delle previsioni sulla loro dinamica futura registrano un aumento rispetto al mese precedente.
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