Sabato 6 giugno 2026
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Filippine. Governo: sequestratori tossicodipendenti e non guerriglieri

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Sarebbero tossicodipendenti, e non guerriglieri del gruppo estremista islamico "Abu Sayyaf", le persone che il 20 agosto scorso hanno sequestrato nella zona di Patikul (isola di Jolo, Filippine meridionali) 6 testimoni di Geova, due dei quali sono stati poi decapitati. Lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa, Angelo Reyes, nelle stesse ore in cui l'esercito filippino lanciava un ultimatum ai rapitori, dando loro 5 giorni di tempo per rilasciare le 4 donne nelle loro mani. Reyes ha specificato che il leader dei sequestratori, Abdulmuin Sajiron, potrebbe essere un nipote di un guerrigliero di "Abu Sayyaf", Radullan Sajiron. "Questo pero' -ha affermato il ministro- non significa che Abdulmuin sia automaticamente un membro del gruppo estremista".
Fonti della Misna, l'agenzia dei missionari cattolici, sottolineano come Abu Sayyaf -composta da poche migliaia di uomini e legata ad al Qaida- sia in realta' un'organizzazione frammentata in vari "commandos", ciascuno con un suo leader di riferimento. Non e' facile, aggiungono, avere un'idea del numero esatto dei guerriglieri di Abu Sayyaf, perche' diversi abitanti locali entrano ed escono con una certa disinvoltura dalle fila della guerriglia. E' quindi possibile incontrare tra gli armati del movimento tossicodipendenti, criminali comuni e "sbandati" di vario genere.
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