Martedì 9 giugno 2026
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Francia. Audizioni del Governo in Senato: avanti con il proibizionismo

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Per il ministro dell'Interno, non esistono droghe pesanti e droghe leggere: "Sono tutte nocive". Fermo e inflessibile, Nicolas Sarkozy si e' pronunciato per la prima volta in merito a una questione tanto sensibile e controversa, e l'ha fatto davanti ai senatori della commissione d'indagine sulla politica nazionale di lotta alle droghe illegali.
Un giovane su due ha sperimentato la cannabis, il 25% fuma regolarmente hashish, tra il 200 e il 2002 e' raddoppiato il consumo di ecstasy e di cocaina. Di fronte a queste cifre inquietanti, il Governo conta di impiegare grossi mezzi per lottare contro la banalizzazione. In primo luogo intende non fare concessioni di nessun tipo. Persino un fumatore occasionale di spinello dovra' aspettarsi una sanzione. "La sanzione ha un'utilita' preventiva ed educativa", ritiene il ministro, il quale s'indigna che soltanto l'8% dei 71.667 consumatori segnalati all'autorita' giudiziaria nel 2001 abbia avuto una punizione, mentre nel 1990 era il 30%. Per Nicolas Sarkozy, la legge del 1970 dovra' dunque essere rivista e corretta: "E' indispensabile prevedere la creazione di una scala di sanzioni adeguate che permettano di punire davvero". La legge attuale prevede delle pene detentive per i consumatori, ma e' sempre piu' disapplicata. Ora, i servizi di polizia non hanno mai smesso di combattere l'uso e il traffico di stupefacenti. Gli arresti di trafficanti sono aumentati del 20% nel 2002 rispetto all'anno precedente e quelli dei consumatori del 13%. "Come fare a mantenere questo sforzo se poi all'uscita del tribunale l'arrestato puo' fumarsi impunemente uno spinello?", si chiede il ministro. "E qual'e' la logica che vorrebbe sradicare il traffico senza combattere il consumo?"
Il ministro dell'Interno va ancora oltre: desidera che non si metta sullo stesso piano tabacco, alcool e droghe illegali. "La "mission interministerielle de lutte contre les drogues et la toxicomanie" deve uscire da un'ambiguita' voluta, nella misura in cui se e' vero che il tabacco nuoce alla salute, non genera pero' delinquenza", argomenta Sarkozy.
Infine, il ministro vuole richiamare all'ordine alcune associazioni. Senza rinnegare l'utilita' della prevenzione dei rischi, egli ritiene che alcune politiche siano state "deviate".

Dopo di lui, e' stata la volta di Jean-François Mattei, ministro della Sanita'. Dopo avere ricordato la nocivita' della cannabis, ha auspicato la riforma della legge del 1970. "E' tempo di agire nel nome della precauzione. Il consumo di hashish non e' una fatalita'. La legge deve avere un ruolo dissuasivo". E il ministro ha suggerito una multa per tutti i consumatori occasionali.

Infine, Xavier Darcos, ministro delegato all'Educazione scolastica, ha promesso di intervenire contro chi spaccia droghe all'interno dei licei e degli istituti tecnici.
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