Francia. I giovani bretoni campioni di dipendenze
E' in Bretagna che i giovani consumano piu' alcol, piu' tabacco, piu' cannabis. Un'autentica specificita', evidenziata dall'indagine condotta su quattromila giovani di 17 anni nella giornata d'Appel de préparation à la défense (Indagine Escapad). Realizzata ogni anno dall'Osservatorio francese sulle droghe e le tossicodipendenze, l'indagine Escapad del 2003, di cui si presentano oggi i risultati, mostra i forti contrasti regionali.Il consumo d'alcol e' particolarmente importante sulla costa atlantica, dove si segnala tra il 15 e il 20% di consumatori abituali. E' un fenomeno dovuto in parte alle tradizioni culinarie vivaci che ancora resistono nelle regioni viticole, come l'Aquitania, i Paesi della Loira e Rhone-Alpes. Pero' il consumo d'alcol e' radicato anche nel centro della Francia, nelle zone rurali, nei borghi isolati.
Sorpresa! Parigi e i suoi dintorni, spesso percepiti come luogo di feste e d'eccessi, si distinguono invece per un consumo moderato d'alcol: il 10% dei giovani, ossia una quota inferiore alla media nazionale. "Malgrado i contrasti, l'Ile-de-France e' una regione ricca. Le persone recepiscono di piu' i messaggi sulla salute, curano la loro immagine e bevono di meno", spiega uno degli autori dell'indagine, Stéphane Legleye. E poi, in uno spazio urbano la prevenzione e' piu' diffusa e meglio coordinata. L'altro pregiudizio demolito dallo studio: con una media dell'8%, i giovani del Nord sono i piu' deboli consumatori d'alcol del Paese. "Cercano di rompere con le stimmate dell'alcolismo", vogliono distinguersi dai loro avi e mandare in soffitta l'etichetta "operaio disoccupato alcolista", suggerisce il ricercatore. In cambio, sono rimasti fedeli al tabacco: il 42% ne fa un uso regolare. "Il tabacco e' piu' diffuso nelle regioni povere, dove si presta meno attenzione al proprio corpo e alla salute", spiegano gli autori. La sigaretta e' dunque meno apprezzata dai francilien, anche se i parigini, che si riuniscono soprattutto nei caffe' e nei bar, fumano di piu' di chi vive nelle periferie.
Infine, l'ultima scoperta dell'indagine: il consumo di cannabis e' praticamente omogeneo su tutto il territorio. "La cannabis gode ancora di un'immagine positiva tra i giovani, quale che sia il loro genere o la loro tribu'". E dunque la si assume dappertutto, con un picco in Bretagna e nella regione Paca (Provence-Alpes-Côte d'Azur), probabilmente a causa della vicinanza con il Marocco da cui proviene l'hashish. Nell'Ile-de-France, i grossi consumatori di cannabis sono numerosi a Parigi quanto in periferia. Ma sono piu' visibili al di fuori della capitale poiche' fumano all'esterno, in banda. Per contro, la periferia ripara meno della capitale il fumatore occasionale, dove l'immagine dello spinello festivo fumato con gli amici ha vita dura.
"Les consommations de drogues des jeunes franciliens" e' online: clicca qui
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