Gb. Cannabis per l’intestino
Un medicinale a base di cannabis potrebbe essere somministrato per curare le persone sofferenti all'intestino. Uno e' gia' in produzione in Canada, per curare alcuni sintomi della sclerosi multipla.Alcuni ricercatori dell'universita' di Bath e del Royal United Hospital stanno studiando la possibilita' di utilizzare la cannabis per curare la sindrome di Crohn e le coliti ulcerative, malattie che colpiscono dalle 90 alle 180 mila persone nel Regno Unito. L'eta' media dei soggetti colpiti e' tra i 15 e i 25 anni.
" I pazienti con infiammazioni dell'intestino, ma che sono allo stesso tempo fumatori di cannabis riscontrano, dopo il fumo, un alleviamento dei sintomi", riporta la rivista specializzata "Gastroenterology" su cui e' apparsa la ricerca.
Questo suggerisce che l'intestino e' in grado di reagire a qualche molecola della cannabis, e i ricercatori stanno studiando le interazioni della droga con alcune specifiche molecole -note come recettori- esistenti sulla superficie delle cellule dell'intestino.
I ricercatori hanno esaminato campioni di intestino di persone sane e persone sofferenti di IBD (infiammatory bowel disease), analizzando soprattutto due recettori, noti come CB1 e CB2, recettori che si attivano in presenza di molecole presenti nella cannabis. E hanno scoperto che mentre il CB1 era presente nelle persone sane, il CB2 aumentava nei pazienti affetti da IBD, contemporaneamente all'aumentare del sintomo.
La presenza del recettore CB2 solamente nelle persone malate potrebbe dipendere dal ruolo svolto, e noto da tempo, di riduttore del sistema immunitario. Cio' significa che fa parte del meccanismi naturali del corpo, i quali cercano di sanare naturalmente l'intestino. In questo caso, il recettore e' un candidato ideale per sviluppare nuovi medicinali derivati dalla cannabis.
I ricercatori hanno anche scoperto che il CB1 aiuta a sanare le ferite lungo i tratti intestinali.
La dottoressa Karen Wright, del dipartimento di Farmacia e Farmacologia ha dichiarato: "Questo ci dimostra, per la prima volta, che i derivati specifici della cannabis potrebbero essere utili nelle terapie contro il morbo di Crohn e per le coliti ulcerative. Alcuni estratti conosciuti come cannabinoidi somigliano alle molecole presenti naturalmente nel corpo umano. Sviluppando terapie adatte, possiamo aiutare il corpo a riprendersi da alcuni effetti provocati da queste malattie".
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