Gb. Passi avanti nel vaccino contro la cocaina
Ieri, per la prima volta sono state mostrate delle prove scientifiche che un vaccino potrebbe "curare" la dipendenza da cocaina.Secondo uno studio effettuato su un piccolo campione alla Yale Medical School, negli Usa, i tre quarti dei tossicodipendenti ricoverati, ai quali era stato sottoposto il vaccino, non e' ricaduto nell'uso. In un secondo test, la percentuale e' andata attorno al 58%.
Ma soprattutto, in quei pazienti che avevano ricominciato a fare uso di cocaina, e' stato notato come l'effetto della sostanza fosse molto minore.
Il vaccino dovrebbe stimolare il corpo a produrre degli anticorpi che impediscano alla cocaina di dare il suo effetto di euforia.
Secondo Aidan Gray, a capo di CoCa, (Conference on Crack and Cocaine) un'associazione antidroga britannica (dove esiste un "problema crack" in grossa crescita n.d.r.), "una volta che il vaccino dovesse essere testato su larga scala, potrebbe essere molto utile, per esempio per i centri di disintossicazione, ma si deve comunque tenere conto che questo metodo non e' il solo che possa curare la dipendenza".
In ogni modo serviranno anni prima che il vaccino possa raggiungere il mercato: la Xenova, una delle aziende che sta studiando un farmaco di questo tipo ha annunciato che verra' pubblicato nel 2006 il risultato di un test del vaccino su un campione di 130 persone. Dopo questo dovranno sviluppare un nuovo test su un numero ancora piu' alto di elementi, e solo in quel momento si potra' parlare di immissione del farmaco sul mercato.
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