Martedì 9 giugno 2026
Menu

Gb. Scozia. Kingussie. Cani antidroghe anche in un villaggio rurale

Notizia ·
Anche nel villaggio "idilliaco" di Kingussie, sulle rive del fiume Spey tra Cairngorn e Monadhliath, dove non e' mai accaduto nulla che ne rovinasse la quiete rurale, e' arrivata la droga.
Trecentotrentanove ragazzini della scuola superiore sono stati "annusati" dai cani antidroghe della polizia, perche' ci sono state voci che la cannabis fosse fumata nel cortile e che alcuni studenti fossero consumatori di sostanze anche piu' pesanti.
Mentre questa pratica antidroghe e' usata nelle scuole metropolitane, la decisione di adottarla nelle piccole aree della Scozia sta mandando un segnale scottante in tutto il Paese.
Un inglese, residente da alcuni anni a Kingussie ha dichiarato: "Non sembra il luogo dove si presume ci possano essere stupefacenti, ma ci sono. Si sentono tanti racconti".
La polizia ritiene che le droghe, dalla cannabis all'eroina, arrivano da Edimburgo, Glasgow, Aberdeen e occasionalmente da Londra.
Ma Kingussie non e' l'unico posto dell'Highlands che si scopre toccato da questo problema.
Secondo i dati della polizia antidroghe scozzese, il numero dei nuovi pazienti in cura nei centri di riabilitazione e' salito, nel periodo 2003-04, dal 70 al 319%.
L'aumento del consumo nell'Highlands si e' riscontrato anche in altre aree della Scozia ad eccezione di Orkney. Negli ultimi cinque anni il numero di nuovi pazienti si e' quintuplicato.
Nel 2003 il numero dei reati connessi alle droghe e' salito nell'Highland all'11,2% comparato con solo lo 0,21% di tutta la Scozia.
L'allarme arriva anche dal direttore della prigione di Porterfield, il quale ha dichiarato che la cultura delle droghe si e' espansa nella regione, mentre per Donna Munro, coordinatrice del Blast Drug Project, la regione non riconosce ancora apertamente il problema e non ne stima correttamente la gravita'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →