Giovedì 11 giugno 2026
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Germania. Il Governo dell'Afghanistan deve mettere un maggiore impegno contro la droga

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L'assegnazione di nuovi finanziamenti tedeschi per la ricostruzione dell'Afghanistan dipendera' in larga misura da quanto il Paese sapra' fare per ridurre la produzione di droga, sostiene la ministra per gli Aiuti allo Sviluppo, Wieczorek-Zeul. Attualmente, 80.000 dei cinque milioni di ettari di terreno fertile sono coltivati a papavero da oppio. E' pero' vero che il ministro degli Interni afgano Dschalali ha annunciato di voler procedere con la distruzione delle piantagioni, a partire dal 20% delle superfici dislocate in tre province.
La signora Wieczorek-Zeul ha tratto un bilancio della situazione afghana in preparazione della quarta conferenza sul futuro di quel Paese che si terra' a fine mese a Berlino, dopo le altre due di Bonn e una a Tokyo. La conferenza dovra' occuparsi dei problemi politici futuri, del processo di ricostruzione in atto, cosi' come della sicurezza. La ministra ha confermato il sostegno economico tedesco di 80 milioni di euro l'anno, in tutto 320 milioni per il periodo 2004-2007, oltre alla quota che la Germania versa nei fondi comuni gestiti da Ue ed Onu. Ha spiegato che dopo una prima fase di aiuto nell'emergenza, il contributo tedesco sara' centrato sullo sviluppo economico e per il rafforzamento delle infrastrutture: dalla consulenza in campo legislativo al sostegno ai profughi tornati in patria e bisognosi del minimo vitale. Nel biennio 2002-2003 gli aiuti sono infatti serviti per il sostentamento iniziale di cinquemila rimpatriati. La ministra ha ribadito che i finanziamenti destinati alle zone rurali molto dipenderanno dalla guerra all'oppio. Oggi la situazione e' la seguente: con una tonnellata di oppio greggio si possono guadagnare 12.000 euro, con una tonnellata di grano appena 100. Accanto alla distruzione delle piantagioni di papavero, tuttora di competenza del contingente britannico ma che la comunita' internazionale vorrebbe che passasse quanto prima sotto la gestione diretta afghana, e' necessario sviluppare produzioni agricole alternative. Bisognerebbe che la Fao smettesse di portare grano americano in Afghanistan e invece favorisse le coltivazioni locali, per esempio di frutta secca; l'uva passa potrebbe essere una discreta fonte di reddito.
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