Governo: iniezioni di contraccettivo per tutte le minorenni
Controllare la fertilita' delle teen ager. E' questo lo scopo del governo inglese, che ha varato un piano, assai contestato, che portera' a iniezioni di contraccettivi ormonali a ragazze anche di tredici anni, mettendole "al riparo" da rischi per 12 settimane. Secondo i funzionari ministeriali che hanno elaborato il piano, utilizzare iniezioni di lunga durata o impianti di dispositivi che rilasciano il farmaco nel braccio, al posto della classica pillola, potrebbe aiutare notevolmente le ragazze a controllare la propria fertilita'. Numerose le critiche: secondo quanto riferisce il quotidiano 'Daily Mail', secondo molti la potenza stessa del contraccettivo potrebbe indurre i teen ager ad abbassare la guardia sul fronte delle malattie sessualmente trasmissibili, senza contare la pericolosita' per la salute di un contraccettivo che puo' rendere sterili le ragazze fino a tre anni. Si teme inoltre un aumento esponenziale della promiscuita' sessuale, con la possibile diffusione di massa della "iniezione antigravidanza". Ma il governo si e' gia' mosso, scrivendo alle amministrazioni delle 21 aree del paese in cui i tassi di gravidanza sono aumentati negli ultimi anni, raccomandando di provvedere ad attivarsi per le iniezioni di contraccettivo. E si pensa di intervenire anche nelle scuole. Le iniezioni vengono somministrate ogni 8-12 settimane, mentre gli impianti, delle dimensioni di un capello, sono inseriti sotto la pelle della parte superiore del braccio. Molto critico il dottor Hans-Christian Raabe, coordinatore del Consiglio britannico per la Salute e il Benessere: "Con questo sistema si da' un'impressione di sicurezza che non c'e'. le ragazze penseranno 'non succedera' nulla a me perche' non posso rimanere incinta'. Ma i tassi delle malattie sessualmente trasmissibili sono agghiaccianti. Vi e' stata un'esplosione, e ancora i giovani sono oggetto di un falso senso di sicurezza". Un portavoce del Ministero della Sanita' ha replicato che, ovviamente, le ragazze non sono 'obbligate' a farsi fare l'iniezione, ne' a farsi impiantare l'apparecchio di rilascio automatico. Ma sussistono forti dubbi per i rischi che massicce iniezioni di ormoni possono far correre a corpi in via di sviluppo. Sulle mestruazioni, ad esempio, ma anche sull'umore. Senza contare che gli impianti per il rilascio del contraccettivo rimangono sotto pelle per ben tre anni.
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