Il governo propone l'abolizione del canone tv
Il governo ceco guidato da Andrej Babis ha approvato in Consiglio dei ministri un disegno di legge che abolisce il canone radiotelevisivo, trasferendo il finanziamento della televisione e della radio pubblica direttamente al bilancio statale. Si tratta della più grande riforma del settore da decenni, anche se deve ancora passare per il Parlamento. La direzione, però, è già chiara, e le reazioni dentro e fuori dal Paese dicono che in gioco non c’è solo una questione di contabilità.
La proposta di passaggio al finanziamento statale risulterebbe in minori entrate per circa il 15 per cento rispetto a quanto attualmente incassato dai canoni: 5,74 miliardi di corone (238 milioni di euro) alla TV, contro i circa 6,74 miliardi di oggi (279 milioni di euro), e 2,065 miliardi di corone alla Radio (86 milioni di euro). Per le due emittenti significherebbe perdere insieme circa 1,4 miliardi di corone (58 milioni di euro), praticamente un salto indietro ai bilanci di quasi vent’anni fa.