Honduras. Operazione Liberazione: retate dei giovani criminali
L'Honduras ha lanciato ieri, con membri della polizia e dell'esercito, un'offensiva contro i pandilleros, gli appartenenti alle bande di giovani criminali, a pochi giorni dall'approvazione da parte del parlamento di una legge ad hoc che permette il loro arresto grazie alla modifica del Codice Penale. A poche ore dall'inizio dell'operazione, chiamata Liberazione, sono stati arrestati almeno 100 membri di uno dei gruppi piu' pericolosi, il Mara 18.
Venerdi' scorso, infatti, era entrata in vigore la legislazione "antimaras", che prevede pene fino a 12 anni di carcere per i componenti di queste bande. I pandilleros operano nei quartieri piu' marginali delle citta', si dedicano a furti e al traffico di droghe, e sono spesso impegnati in sanguinarie dispute tra loro.
"Questo e' stato un passo fondamentale e di enorme importanza che ci aiutera' per far abbassare l'indice di delinquenza in maniera significativa", ha detto il presidente Ricardo Maduro. L'obiettivo che si e' posto il Governo e' quello di arrestare almeno 3 mila capi delle gang, non solo nella capitale, ma anche in altre citta', come San Pedro Sula, a nord del Paese, ritenuta la piu' violenta dell'Honduras. In tutto il Paese sono stimati in circa 33 mila i "mareros", cioe' gli appartenenti al gruppo Mara 18.
Ma l'azione contro questi gruppi si estende oltre i confini e con il Plan Escoba, nel solo fine settimana, sono stati arrestati piu' di 200 "mareros" in Guatemala.
La riforma del Codice Penale approvata lo scorso 7 agosto prevede pene fino a 12 anni, ma anche sanzioni pecuniarie: da 570 a 11.430 dollari per i capi dei gruppi che si associano per eseguire azioni violente contro altri settori. I semplici appartenenti saranno puniti con una pena "ribassata di un terzo" rispetto ai capi che comandano i gruppi. "Sono capi coloro che si distinguono o che vengono identificati come tali e le cui decisioni influiscono nelle azioni del gruppo", si legge nell'articolo riformato.
Venerdi' scorso, infatti, era entrata in vigore la legislazione "antimaras", che prevede pene fino a 12 anni di carcere per i componenti di queste bande. I pandilleros operano nei quartieri piu' marginali delle citta', si dedicano a furti e al traffico di droghe, e sono spesso impegnati in sanguinarie dispute tra loro.
"Questo e' stato un passo fondamentale e di enorme importanza che ci aiutera' per far abbassare l'indice di delinquenza in maniera significativa", ha detto il presidente Ricardo Maduro. L'obiettivo che si e' posto il Governo e' quello di arrestare almeno 3 mila capi delle gang, non solo nella capitale, ma anche in altre citta', come San Pedro Sula, a nord del Paese, ritenuta la piu' violenta dell'Honduras. In tutto il Paese sono stimati in circa 33 mila i "mareros", cioe' gli appartenenti al gruppo Mara 18.
Ma l'azione contro questi gruppi si estende oltre i confini e con il Plan Escoba, nel solo fine settimana, sono stati arrestati piu' di 200 "mareros" in Guatemala.
La riforma del Codice Penale approvata lo scorso 7 agosto prevede pene fino a 12 anni, ma anche sanzioni pecuniarie: da 570 a 11.430 dollari per i capi dei gruppi che si associano per eseguire azioni violente contro altri settori. I semplici appartenenti saranno puniti con una pena "ribassata di un terzo" rispetto ai capi che comandano i gruppi. "Sono capi coloro che si distinguono o che vengono identificati come tali e le cui decisioni influiscono nelle azioni del gruppo", si legge nell'articolo riformato.
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