Martedì 9 giugno 2026
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Incontro 'bipartisan' (fra cattolici) di Scienza e Vita sul testamento biologico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Mentre nella commissione Igiene e sanità del Senato prosegue l'esame dei disegni di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), l'associazione Scienza e vita incontra alcuni parlamentari cattolici di entrambi gli schieramenti in vista di un'accelerazione al dibattito sul cosiddetto 'testamento biologico'. Martedí prossimo, infatti, la Cassazione si esprimerà in termini definitivi sul caso di Eulana Englaro e potrebbe decidere che si puó staccare la spina alla giovane donna in stato vegetativo dal 1992.  Sarebbe una 'battaglia' persa, per l'associazionismo cattolico, che renderebbe ancora piú urgente vincere la 'guerra'. Quella contro la "cultura della morte e dell'eutanasia". Quella contro le toghe 'laiciste' e un silenzio legislativo che permette le loro incursioni nel delicato confine tra la vita e la morte. E, ancora, quella per compattare i parlamentari cattolici di centrodestra e centrosinistra attorno ad una legge che escluda l'introduzione del testamento biologico nell'ordinamento giuridico italiano. A partire dai presenti oggi a villa Aurelia, a Roma, per un incontro delle associazioni locali di Scienza e vita intitolato 'Quale legge sul fine vita?': Paola Binetti e Pierluigi Castagnetti (Pd), Laura Bianconi e Alfredo Mantovano (Pdl), Massimo Polledri (Lega), Savino Pezzotta e Carlo Casini (Udc).  Una scommessa, quella di Scienza e vita, che non manca di suscitare perplessità anche all'interno del variegato mondo cattolico. Non tanto perch, sono svariati i ddl depositati al Senato (oggi è arrivato l'undicesimo), e inconciliabili certe posizioni sul tappeto. Quanto perch,, fino a qualche mese fa, la linea era, apparentemente, opposta. I cattolici, dentro e fuori dal Parlamento, non volevano nessuna legge. E se le idee dell'associazione sono note (non si possono sospendere, in nessun caso, l'alimentazione e l'idratazione e non si puó attribuire alle Dat valore vincolante per il medico curante), la strategia è sensibilmente cambiata. La "conversione a U" ha creato "confusione" nel "nostro mondo", ha ammesso Roccella rivolgendosi all'uditorio di Villa Aurelia. Ma "la situazione è cambiata sia da un punto di vista politico che da un punto di vista giurisprudenziale". Qualche mese fa "da parte nostra si è creata una fortissima opposizione all'ipotesi di una legge perch, l'unica legge possibile in quel momento non era rispettosa della dignità umana". I motivi snocciolati da Roccella: c'era un'altra maggioranza parlamentare, che spingeva per il testamento biologico; c'erano state altre battaglie, come quella sulla legge 40 e su Piergiorgio Welby, "che avevano rinfocolato l'opposizione tra laici e cattolici"; e, soprattutto, i magistrati non erano ancora intervenuti sulla fine della vita. Come faranno martedí prossimo.    

'Mantovano e Bianconi si candidano a raccogliere il testimone di un titolo molto ambito nella partitocrazia clericale italiana: quello di campioni dell'eutanasia clandestina e della violenza contro i malati'. E' quanto ha dichiarato in una nota Marco Cappato, Segretario dell'associazione Luca Coscioni, riguardo il discusso tema del testamento biologico. 'Il disegno di legge presentato da Bianconi e Mantovano - ha affermato Cappato - e' concepito per assolvere ad una e una sola ben precisa funzione: annullare i gia' esigui spazi di liberta' dei cittadini italiani in materia di scelte di fine vita. Facendo ricorso all'ambiguo termine di 'alleanza terapeutica' tra medico e paziente, che per loro significa sequestro del diritto di scelta del paziente - ha concluso Cappato - e considerando come 'cure naturali' l'imposizione forzata di alimentazione, respirazione e ventilazione, si candidano a campioni dell'eutanasia clandestina'.    
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