Martedì 9 giugno 2026
Menu

India. La citta' della cannabis

Notizia ·
La citta' indiana di Manali, nello Stato dell'Himachal Pradesh, e' una meta per il "turismo della cannabis", e per il relativo commercio.
La "reputazione" della zona e' stata confermata anche dalla morte di una ragazza britannica, conosciuta come trafficante di marijuana. Secondo la polizia indiana, dal 1992, 15 stranieri sarebbero "scomparsi" nella valle, mentre per il gruppo inglese "Fair Travels Abroad", il numero di occidentali scomparsi negli ultimi 10 anni sarebbe sull'ordine della cinquantina di persone.
Ogni anno, sono 35.000 i turisti stranieri che visitano la "Kullu Valley", con un "boom" negli ultimi anni, specialmente di persone che si trasferiscono qui provenienti da Israele.
Il maggior numero di persone che vi si sono recate soprattutto per l'ottima cannabis che si coltiva (un chilo viene venduto a 22.000 dollari nel mercato internazionale), ha fatto schizzare verso l'alto il numero dei sequestri e degli arresti: 273 persone tra le quali 75 stranieri.
Negli ultimi anni sono state introdotte nuove tecniche di coltivazione basate sugli studi genetici olandesi in materia.
La marijuana coltivata nella "Kullu Valley", viene venduta con diversi nomi come "AK47", "Russian Mist", "Dope Oil", "Space Ball" e "Malana Cream". Quest'ultima ha ricevuto diversi premi nella competizione annuale che si svolge ad Amsterdam.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →