India. Una famiglia intera scrive al presidente per chiedere il permesso di morire
Sei membri di una stessa famiglia dello Stato del Rajasthan hanno scritto al presidente indiano APJ Abdul Kalam per chiedere il permesso di morire.
Tutti e sei soffrono di malattie debilitanti e sostengono di essere stanchi di condurre una vita profondamente menomata. "Vogliamo porre fine alle nostre vite, e' veramente difficile vivere in queste condizioni miserabili", ha affermato Mukesh, uno dei sei familiari.
L'eutanasia e' illegale in India. Un tribunale aveva gia' respinto una simile richiesta di eutanasia fatta da un paziente terminale due anni fa. Venkatesh, 25 anni, era affetto da una malattia neurologica degenerativa ed e' poi morto in ospedale. Aveva chiesto che fosse cessato il trattamento di sostentamento vitale e che fossero donati i suoi organi prima che la malattia li danneggiasse irreparabilmente.
Nel caso della famiglia di Mukesh, i medici non sono stati in grado di diagnosticare la malattia che i sei familiari hanno contratto una decina di anni fa e che li ha resi paraplegici. Mukes, la madre sessantenne e i suoi quattro fratelli vivono in una casa abbandonata nella capitale Jaipur. Lo scorso 3 ottobre hanno cominciato il digiuno.
"Non ci possiamo permettere il trattamento sanitario", ha detto Mukesh. Anche se il governo statale ha detto di voler provvedere ad aiutarla, la famiglia ha detto di aver perso tutte le speranze.
"Questa malattia ha rovinato le nostre vite. E' meglio se il governo ci permettera' di morire per conto nostro".
Tutti e sei soffrono di malattie debilitanti e sostengono di essere stanchi di condurre una vita profondamente menomata. "Vogliamo porre fine alle nostre vite, e' veramente difficile vivere in queste condizioni miserabili", ha affermato Mukesh, uno dei sei familiari.
L'eutanasia e' illegale in India. Un tribunale aveva gia' respinto una simile richiesta di eutanasia fatta da un paziente terminale due anni fa. Venkatesh, 25 anni, era affetto da una malattia neurologica degenerativa ed e' poi morto in ospedale. Aveva chiesto che fosse cessato il trattamento di sostentamento vitale e che fossero donati i suoi organi prima che la malattia li danneggiasse irreparabilmente.
Nel caso della famiglia di Mukesh, i medici non sono stati in grado di diagnosticare la malattia che i sei familiari hanno contratto una decina di anni fa e che li ha resi paraplegici. Mukes, la madre sessantenne e i suoi quattro fratelli vivono in una casa abbandonata nella capitale Jaipur. Lo scorso 3 ottobre hanno cominciato il digiuno.
"Non ci possiamo permettere il trattamento sanitario", ha detto Mukesh. Anche se il governo statale ha detto di voler provvedere ad aiutarla, la famiglia ha detto di aver perso tutte le speranze.
"Questa malattia ha rovinato le nostre vite. E' meglio se il governo ci permettera' di morire per conto nostro".
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