Iran. La lotta alla droga riscatta l'"animale impuro"
Venti cani donati dalla Francia all'Iran per essere impiegati nella lotta contro il narcotraffico hanno scoperto l'anno scorso 700 tonnellate di stupefacenti, riscattando un animale giudicato impuro dall'Islam. Lo ha reso noto oggi l'ambasciata francese a Teheran.Negli ultimi tre anni, sono 40 i cani, dei pastori belgi, inviati dalla Francia come contributo alla lotta contro il traffico di droga. Esperti francesi assicurano anche il loro addestramento e la formazione dei loro padroni. Gli ultimi 20 cani hanno completato stamani l'addestramento a Karaj, ad ovest di Teheran.
"Inizialmente gli iraniani erano molto reticenti a lavorare con dei cani, ritenuti impuri nell'Iran islamico", ha riferito Thierry Wiley, il diplomatico francese che guida l'iniziativa. "Oggi invece si stanno appropriando del progetto", ha aggiunto.
I pastori belgi vengono impiegati ai confini con l'Afghanistan e il Pakistan o negli aeroporti e le autorita' iraniane, impegnate in una guerra senza quartiere contro i narcotrafficanti, "riconoscono la loro efficacia", ha sottolineato Wiley.
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