Italia. I 30 anni di villa Maraini
La Croce rossa italiana festeggia trenta anni di Villa Maraini. La struttura, che nella Capitale e' sinonimo di assistenza ai tossicodipendenti, fondata dall'attuale Presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, festeggia tre decenni di attivita', nel corso dei quali sono stati curati oltre 35 mila tossicodipendenti con una grande festa che e' iniziata stasera alle 18 nel parco della villa in via Ramazzini 31. Ogni giorno oltre 700 persone si rivolgono ai servizi del centro antidroga, unico in Italia aperto 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno. Ammontano a 1.309 gli interventi per overdose tutti con esito fausto effettuati dall'unita' di strada con 14.146 persone contattate e 641.141 interventi effettuati. Villa Maraini e' anche progetto carcere, con 24.500 lettere evase, ambulatorio con 7.238 persone assistite e 1.233 stranieri aiutati, comunita' terapeutica dove 1.699 persone sono state aiutate a "star bene nella propria pelle", centro alternativo alla detenzione che ha accolto 733 persone agli arresti, centro di prima accoglienza nel quale sono approdati 5.913 utenti dal 1992, telefono in aiuto che ha risposto a 118.062 telefonate e attualmente ha in psicoterapia individuale 140 pazienti, cooperativa di lavoro in cui hanno lavorato 282 persone... tanti altri sono i servizi e le attivita' della Fondazione, perche' nessuno deve essere rifiutato evitando di stigmatizzare e di colpevolizzare i tossicodipendenti."Non esiste la tossicomania come realta' oggettiva ed immutabile -dice Barra-: esistono tanti tossicomani, ognuno diverso dall'altro ed anche da se stesso in funzione del tempo che passa. Dare una sola risposta terapeutica costringe il soggetto ad adattarsi ad un intervento non necessariamente adeguato alla sua dipendenza, con elevato rischio di abbandono o insuccesso. E' la terapia che deve adeguarsi al soggetto e non viceversa. Di qui la necessita' di un ampio ventaglio di opportunita' da offrire al tossicomane, dopo aver fatto una diagnosi esatta della sua patologia. Villa Maraini in tanti anni non ha mai rifiutato nessuno, convinta che se il drogato che vuole smettere e' malato, quello che ancora non lo vuole e' malato due volte e richiede un surplus di attenzione".
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