Martedì 9 giugno 2026
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Italia. 31,2% degli studenti napoletani dice di aver consumato droghe

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Il 31,2% degli studenti napoletani confessa di consumare droghe o di averlo fatto almeno una volta e il 60% dell'universo dei consumatori e' rappresentato da maschi, mentre il 70% del totale dichiara di fumare anche sigarette. E' quanto emerge da un progetto messo a punto dalla Provincia di Napoli, "Tras.Pre. - Trasformazione, formazione e prevenzione", nell'ambito del quale sono stati distribuiti 1200 questionari in 20 istituti superiori. Da questi e' stato selezionato un campione di 500 unita' proporzionalmente distribuito per sesso, territorio e tipologia di istituto. Dalle risposte emerge che le droghe maggiormente diffuse sono quelle leggere, hashish e marijuana, consumate dal 27,4% del campione, seguite da popper (10,4), cocaina (8,4), droghe sintetiche quali pasticche ed ecstasy (3,4), allucinogeni (2,8) ed eroina (2). Di solito, riferisce la ricerca, il consumatore di hashish si rende disponibile al policonsumo prevalentemente di popper, erba all'ecstasy e cocaina. Tra quelli che usano droghe leggere, il 25% consuma quotidianamente hashish e marijuana, il 21 fuma spinelli almeno una volta alla settimana e solo l'11% lo fa almeno una volta al mese. I risultati sono in linea con i dati pubblicati nel Rapporto Espad (European school survey project on alcohol and other drugs) del 2003. "La droga -sottolinea il sociologo Luigi Caramiello, che ha curato il progetto- si conferma come uno dei 'buchi neri' delle scienze sociali perche' il consumo si conferma, dalla ricerca sul campo, interclassista e intergenerazionale, trova spazio nelle forme di disagio e di disadattamento e non abbiamo, al momento, strumenti per misurare questo grado di debolezza dell'individuo. In questo contesto lo studioso deve teorizzare e puntare alla limitazione del danno perche', allo stato dei fatti, non crediamo possibile un mondo senza droga. Ben vengano, quindi, tutte quelle iniziative tese a comprimere il fenomeno, comprese, al di la' dei facili moralismi, le 'stanze dei buchi' che a Zurigo hanno consentito di ridurre del 70% il consumo di droghe e il numero di morti. Ben venga tutto cio' che serve a ridurre consumo e danni che ne derivano". "Siamo in linea con i paesi europei -sottolinea l'assessore all'istruzione della Provincia, Angela Corte- ma questo non vuol dire che stiamo meglio e non ci aiuta a sentirci meglio. Bisogna attivare tutte le politiche di intervento per combattere il fenomeno, comprese quelle della conoscenza, strada sulla quale stiamo lavorando da tempo".
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