Italia. Il 53,3% degli italiani contrario alla legalizzazione, rapporto Eures
Conservatori riguardo a droghe leggere (53,3% contrario alla legalizzazione, favorevole il 34%, in prevalenza uomini), matrimonio tra gay (d'accordo solo il 36,1%, contrario il 42,7%), prostituzione (il 60,5% vorrebbe di nuovo le case chiuse), conservatori anche sull'insegnamento della religione (e' per il mantenimento il 61,6%). Molto aperti invece su questioni come clonazione terapeutica (61% si dice a favore della clonazione di organi e tessuti), eutanasia (favorevoli il 61,6%), fecondazione assistita (il 54% e' favorevole all'eterologa), aborto (e' per la legge che l'ammette il 59%), come per la legge che regolamenta il divorzio (a favore il 77,1%) e voto agli immigrati (favorevole il 56%). Contrari a alla pena di morte (74%) e alla liberalizzazione della vendita delle armi (88,4%).Cosi' ritrae gli italiani del terzo millennio il primo Rapporto Eures (clicca qui) su orientamenti e valori della pubblica opinione. Il Rapporto, realizzato su un campione di duemila cittadini di eta' superiore ai 14 anni su tutto il territorio nazionale, e' stata effettuata nel periodo che va dal 10 dicembre 2003 al 10 febbraio 2004.
In particolare sono il 53,3% degli italiani a dire no alla legalizzazione delle droghe leggere. E, tra questi, sono soprattutto le donne a sposare la tesi proibizionista. Il rapporto registra, sul tema, il parere positivo solo nel 34% del campione. Gli uomini, con il 36,3%, sono i piu' propensi alla legalizzazione rispetto alle donne con il 31,7%. L'eta' risulta una variabile rilevante nella propensione a proibire o meno l'uso di sostanze stupefacenti. Anche se i contrari alla legalizzazione risultano prevalenti in tutte le fasce di eta' la maggioranza dei no viene dagli over 54 con il 60,7% seguiti dal 54,1% dei 35-54 enni e dal 47,9% dei piu' giovani della fascia 15-34 anni. Questi ultimi, infatti, con il 39,7% sono i piu' aperti alla legalizzazione delle droghe leggere. Differenze rilevanti si registrano a seconda dell'orientamento politico, i favorevoli sono quelli del centrosinistra con il 45,3%, contro il 24,6% del centrodestra e il 16,3% del centro.
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