Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Accertamenti alle comunita' di San Patrignano e Incontro

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"Gli accertamenti sinora disposti dal ministero della Giustizia hanno mostrato che le Comunita' 'San Patrignano' di Rimini e 'Incontro' di Amelia soddisfano i requisiti necessari secondo quanto attestato, a norma di legge, dalle regioni competenti (delibera della Giunta regionale Umbria 31/08/1995 e decreto della Giunta regionale Emilia-Romagna 17/01/2005)". Lo afferma una nota del ministero della Giustizia in merito all'iniziativa annunciata ieri dal Guardasigilli al Question time alla Camera di avviare verifiche sulla regolarita' dell'iscrizione delle due comunita' terapeutiche in relazione all'albo del ministero della Giustizia.
"Le recenti modifiche normative prevedono ulteriori e piu' dettagliati requisiti di idoneita' che sara' compito delle regioni precisare e verificare".

"Questo Governo capovolge la realta. Il nostro compito e' fare in modo che questo scempio duri il meno possibile". A dichiararlo e' il senatore di An, Alfredo Mantovano che commenta cosi' la decisione annunciata ieri dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella, di avviare una verifica se le comunita' di Muccioli e don Gelmini abbiano i requisiti per l'accreditamento al servizio sanitario nazionale e dunque, all'albo del Ministero della Giustizia.
"Cosi' come ha deciso di abbandonare l'Iraq, ed e' incerto se farlo anche con l'Afghanistan, cosi' come mette in galera i poliziotti che combattono i terroristi ora non meraviglia che il Governo mandi gli ispettori a chi ha collaborato per anni per salvare i ragazzi dalla droga e dal carcere". Due realta' quella di San Patrignano e della comunita' 'Incontro", aggiunge l'esponente di An "che con sforzi enormi hanno cercato in questi anni di liberare dalla droga migliaia di giovani".

"Questi attacchi sono dannosi" e "e' abbastanza penoso che una forza politica appena arrivata al governo per prima cosa si scagli contro due comunita' che non sembrano allineate". Il fondatore della comunita' Exodus, don Antonio Mazzi, commenta cosi' al 'Corriere della Sera' l'interrogazione di Luigi Cancrini (Pdci) sulle comunita' di San Patrignano e 'Incontro'.
"Cancrini e' un uomo esperto e equilibrato. Spesso abbiamo lavorato insieme. Sollevare questo argomento proprio adesso, subito dopo il cambio di governo, sembra un pretesto. Questo genere di discussione non serve davvero a nessuno".
Definendosi "il primo" difensore di San Patrignano, don Mazzi afferma poi che "la politica viscerale lascia il tempo che trova. E per di piu' e' dannosa. Inquina il lavoro di tutti. Getta benzina su un incendio gia' terribile", avverte il religioso che aggiunge: "il primo obiettivo inderogabile: fare presto. Contiamo i morti e non possiamo aspettare. Per questo il dibattito parlamentare di ieri non serve ritarda e fa danni".

"Muccioli e Don Gelmini nel mirino di Mastella. Il loro peccato? Non essere vicini all'Unione". Il consigliere regionale di Forza Italia in Emilia Romagna, Ubaldo Salomoni, commenta cosi' la decisione del ministro della Giustizia.
"Loro vogliono debellare l'uso degli stupefacenti, la sinistra solo assecondare". "Il peccato e' di quelli gravi: essere vicini al centrodestra. Peggio: avere le idee chiare su come combattere la droga.Ovvio, allora che un governo deciso a innalzare la quantita' personale di droga consumabile nonche' a favorire e stimolare happening antiproibizionisti come il recente Street Rave Parade bolognese, non poteva evitare di inserire Muccioli e Don Gelmini nell'elenco dei cattivi".
"Stupisce, infine che il lavoro sporco sia stato affidato a un cattolico come Mastella. Evidentemente certi cattolici mettono in primo piano il piccolo cabotaggio politico piuttosto che la coerenza ai loro principi di fondo".

"Affetto e solidarieta' a don Pierino Gelmini e a tutta la Comunita' Incontro per le insipienti e disinformate affermazioni del ministro della Giustizia Clemente Mastella che probabilmente ha dimenticato anche quale straordinario servizio continua ad offrire la Comunita' Incontro" vengono espressi dal vice presidente del gruppo Udc alla Camera Maurizio Ronconi.
"Stupisce anche che la Giunta regionale dell'Umbria non abbia avuto una parola di solidarieta' nei confronti della Comunita' di Don Gelmini pur sapendo bene che quanto affermato da Mastella non corrispondeva minimamente alla realta'. Anzi, c'e' da capire a quale istruttoria abbia fatto riferimento il ministero della Giustizia per informare il ministro perche' evidentemente potrebbe perfino prefigurarsi il dolo nella informativa stessa. Questo e' un capitolo che va chiarito perche' e' evidente che questo governo vorra' creare ostacoli a chi e' impegnato nella lotta per le tossicodipendenze magari premiando i dispensatori di metadone".

"Solidarieta' a Don Pierino Gelmini ed alle Comunita' Incontro dell'Umbria contro il tentativo di screditarne l' immagine da parte di esponenti del Parlamento nazionale" esprime il gruppo di An alla Regione Umbria in una mozione in cui, riguardo all' annuncio del ministero di avviare "verifiche" su questa struttura, si denuncia "il tentativo di inficiare l'autorevolezza e la legittimita' del lavoro che da anni le Comunita' Incontro fondate svolgono in Italia e nel mondo per il recupero delle vittime della tossicodipendenza".
Nel valutare l'iniziativa ministeriale "completamente fuori luogo ed infondata nei termini di contestazione della convenzione con il Servizio sanitario nazionale e tantomeno per l'iscrizione all'albo del ministero della Giustizia", si ribadisce che "la decisione di inviare ispettori da parte del ministero medesimo alimenta dubbi e sospetti sulla regolarita' dell' attivita' delle Comunita' Incontro, che agiscono da sempre nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti".
Secondo i consiglieri di An, la situazione e' "artificiosamente creata e riconducibile ad un chiaro atteggiamento politico di ostilita' da parte dell'attuale maggioranza nei confronti di quegli operatori che hanno manifestato il loro apprezzamento per la legge Fini-Giovanardi che ha introdotto principi per una maggiore e piu' incisiva lotta allo spaccio ed alla cultura dello sballo che tante vittime ha causato in questi anni".

"La richiesta formulata da Luigi Cancrini al ministro della Giustizia, Clemente Mastella, in merito alla verifica dei requisiti di convenzione con il sistema sanitario della comunita' Incontro di don Gelmini e della comunita' di San Patrignano diretta da Andrea Muccioli, non ha semplicemente ragion d'essere". Lo ha affermato Learco Saporito, senatore di Alleanza nazionale, durante un incontro che si e' tenuto oggi a Spoleto. "Cancrini ha tutto il diritto di esercitare il suo potere ispettivo ma in questo caso e' in atto un subdolo tentativo per gettare discredito su due strutture terapeutiche che non solo l'Italia ma tutto il mondo devono ringraziare per l'insostituibile opera di recupero di tanti giovani. Sono molte le famiglie che possono testimoniare sulla serieta' e sullo spirito di abnegazione che ispirano l'opera delle comunita' di Amelia e di San Patrignano. Sono tantissimi, soprattutto, i giovani strappati all'incubo della tossicodipendenza che costituiscono la prova vivente del prezioso lavoro svolto da don Gelmini e Muccioli".

"La verifica della sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per ospitare persone in esecuzione penale" nelle comunità terapeutiche private sono "controlli doverosi, che dovranno continuare a essere fatti". Lo afferma Luigi Manconi, sottosegretario alla Giustizia, che cita come esempio "i controlli preannunciati ed effettuati prontamente sulle comunità terapeutiche dirette da Andrea Muccioli e don Gelmini".
"Per molto tempo alcune comunità hanno ambito a essere veri e propri luoghi di detenzione per tossicodipendenti, trascurando ogni finalità terapeutica. È, quindi, sacrosanto accertare che i detenuti affidati in prova al servizio sociale presso le comunità siano trattati in conformità alla legge vigente, sia per quanto riguarda i livelli essenziali di trattamento sanitario sia per quanto riguarda la qualità dell'assistenza socio-assistenziale".
"D'altronde, visto che la recente e pessima legge Fini-Giovanardi sulle droghe ha aumentato gli ambiti di intervento delle comunità, presso cui possono essere ristrette anche persone tossicodipendenti appena arrestate, è più che mai accrescere i livelli dei controlli".

"Il ministro della Giustizia avrebbe potuto rispondere ieri in occasione del question time sui requisiti delle Comunita' Incontro e San Patrignano, documentandosi prima e mostrandosi meno vile di fronte ai suoi colleghi di coalizione". A commentare cosi' la notizia che dai primi accertamenti del ministero della Giustizia sulle comunita' 'Incontro' e 'San Patrignano' le strutture mostrano di soddisfare i requisiti necessari e' l'on. Maurizio Gasparri dell'Esecutivo politico di Alleanza Nazionale.
"La nota dell'Ufficio stampa del Ministero non fa che confermare quanto, nella pratica, queste due Comunita' stanno gia' dimostrando da tempo, recuperando e riabilitando centinaia di ragazzi altrimenti persi nel tunnel della droga. Requisiti che le stesse Asl di competenza avevano provveduto ad accertare".
"Delle due l'una, quindi: o Mastella si e' mostrato inadeguato a rispondere, accontentandosi di una documentazione superficiale; oppure ha vilmente abbassato la testa di fronte alle pressioni dei suoi compagni, negando la realta'. In ogni caso resta il rammarico per una pessima figura fatta ed una buona occasione persa di fare giustizia".

"L'attacco del deputato comunista Luigi Cancrini nei confronti di San Patrignano e della Comunita' Incontro di don Gelmini ha una motivazione volgarmente politica, in quanto queste due comunita' sono sempre state apertamente sostenute da personaggi del centrodestra". Lo afferma il senatore trentino di Forza Italia Giacomo Santini.
Il politico si dice "indignato per il volgare attacco" e "sorpreso che il ministro della Giustizia Mastella abbia accettato con tanta fretta e leggerezza di dare seguito all' interrogazione di Cancrini avviando l' inchiesta sull' operato delle due comunita' terapeutiche, che operano da molti anni con risultati straordinari". "Io conosco bene sia le comunita' di don Gelmini sia quelle di Muccioli, che frequento da anni e posso testimoniare che la loro filosofia e' orientata al recupero dei ragazzi e che i loro metodi sono piu' che corretti". "Questa vicenda fa pensare tanto al classico elefante in cristalleria".
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