Italia. Accordo con l'Iran per la lotta alla criminalita' e alla droga
Un accordo di collaborazione nella lotta al terrorismo internazionale, alla criminalita' organizzata, al traffico di droga e di esseri umani e' stato firmato oggi al Viminale dal ministro Giuseppe Pisanu e dal ministro dell'Interno iraniano, Mousavi Lari. Il responsabile del Viminale, dopo aver sottolineato che la collaborazione tra Italia e Iran "e' solida e ben avviata", ha giudicato importante l'accordo firmato oggi, perche contribuira' a rinsaldarla: "la criminalita' organizzata, il terrorismo e il traffico di droga ed esseri umani -ha detto Pisanu- sono nemici sia dell'Italia che dell'Iran ed e' giusto combatterli insieme con la massima determinazione".
Il ministro dell'Interno iraniano Mousavi Lari si e' detto soddisfatto dell'atmosfera di collaborazione che ha caratterizzato la messa a punto dell'accordo sulla sicurezza: "con il ministro Pisanu -ha aggiunto- abbiamo affrontato molti temi di attualita' internazionale". Lari ha poi invitato il ministro dell'Interno italiano in Iran per verificare, tra qualche tempo, l'applicazione dell'accordo.
"Sara' un comitato misto a risolvere, sia in Italia che in Iran -ha annunciato Pisanu- eventuali problemi nell'avvio della collaborazione in materia di sicurezza". Il responsabile del Viminale si e' detto, infine, d'accordo a recarsi a Teheran "per un primo bilancio positivo del lavoro svolto".
Il ministro dell'Interno iraniano Mousavi Lari si e' detto soddisfatto dell'atmosfera di collaborazione che ha caratterizzato la messa a punto dell'accordo sulla sicurezza: "con il ministro Pisanu -ha aggiunto- abbiamo affrontato molti temi di attualita' internazionale". Lari ha poi invitato il ministro dell'Interno italiano in Iran per verificare, tra qualche tempo, l'applicazione dell'accordo.
"Sara' un comitato misto a risolvere, sia in Italia che in Iran -ha annunciato Pisanu- eventuali problemi nell'avvio della collaborazione in materia di sicurezza". Il responsabile del Viminale si e' detto, infine, d'accordo a recarsi a Teheran "per un primo bilancio positivo del lavoro svolto".
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