Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Alleanza Nazionale: l'eutanasia e' crudelta' camuffata da pieta'

U.E. - ITALIA
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"L'assemblea nazionale di An, con il parere favorevole del presidente Gianfranco Fini, ha approvato un importante ordine del giorno in tema di eutanasia, abbandono terapeutico, accanimento terapeutico e testamento biologico presentato dagli esponenti cattolici del partito, Riccardo Pedrizzi, Learco Saporito, Antonio Mazzocchi, Alfredo Mantovano, Mario Baldassarri e Cesare Cursi. L'odg "impegna il partito a: contrastare qualsiasi tentativo di introdurre nella legislazione del nostro Paese, anche surrettiziamente, qualunque forma di eutanasia, in ragione del principio della sacralita', dell'indisponibilita' e dell'intangibilita' della vita umana; battersi a favore di investimenti nelle cure palliative e nella terapia del dolore, affinche' la sofferenza dei malati possa essere il piu' possibile lenita ed essi possano ricevere un adeguato accompagnamento umano, rispettoso della dignita' della vita e della morte; adoperarsi perche' un'eventuale legge sul testamento biologico consideri giuridicamente obbligatori gli interventi ordinari, proporzionati alla sofferenza ed efficaci per la salute del malato. Esprimo viva soddisfazione - dichiara il primo firmatario del documento, Riccardo Pedrizzi, che e' presidente nazionale della Consulta etico-religiosa di An -. Con l'approvazione del nostro ordine del giorno, An riafferma il suo Dna, la sua identita' e la sua vocazione di forza politica impegnata a difendere con i fatti i principi non negoziabili del diritto naturale, nei quali possono riconoscersi tutti, laici e cattolici. E lo fa in maniera chiara e inequivocabile, dicendo no all'eutanasia, che e' crudelta' camuffata da pieta', no all'abbandono terapeutico, si' alla rinuncia all'accanimento terapeutico e si' al testamento biologico. Ma a una condizione ben precisa: che mediante esso -sottolinea l'esponente di via della Scrofa- non si apra in alcun modo la porta alla falsa 'dolce' morte. Se, dunque, per 'living will' si intende la proposta di 'Dichiarazione anticipata di trattamento' approvata all'unanimita' dal comitato nazionale di bioetica nel dicembre del 2003, siamo d'accordo, va bene. Siamo invece assolutamente contrari al testamento biologico nella versione proposta da alcuni dei ddl presentati in Parlamento e dallo stesso professor Umberto Veronesi, che considera l'alimentazione e l'idratazione dei malati in stato vegetativo persistente, pensiamo ad esempio a Terry Schiavo o a Eluana Englaro, non mezzi di sostentamento vitale che, come tali, sono dovuti e quindi non possono essere interrotti, ma atti medici che, in quanto tali, possono essere sospesi per non incorrere in accanimento terapeutico. Una normativa sul testamento biologico potrebbe ricevere il nostro voto - conclude il dirigente di An - solo se sancisse l'obbligatorieta' delle cure palliative, della terapia del dolore e dei mezzi di sostentamento vitale, tra i quali appunto alimentazione e idratazione".
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