Italia. In arrivo i centri per i cocainomani
E' in dirittura d'arrivo e sara' presentato entro una quindicina di giorni il nuovo progetto che prevede centri specializzati nel trattamento della dipendenza da cocaina. Lo ha annunciato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi.Il progetto fa parte di una serie di iniziative del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, e prevede l'istituzione di una ventina di centri sparsi sul territorio nazionale, con una maggiore concentrazione in quelle zone del Paese dove il consumo di cocaina e' maggiormente presente.
Si tratta -come spiega all'Ansa il direttore del Dipartimento, Andrea Fantoma- di un progetto sperimentale, di assoluta novita', al quale si e' arrivati sulla scorta dei "dati preoccupanti sull'aumento del consumo di cocaina e della domanda di trattamento da parte dei soggetti".
"In quattro anni, dal 2000 al 2004 si e' verificato un forte incremento delle persone che chiedono ai servizi, sia pubblici che privati, una risposta ai loro problemi derivanti dal consumo di questo tipo di droga". Una sostanza, la cocaina, che in pochi mesi e' in grado di portare una persona alla "compulsivita' dell'uso", cioe' all'aumento progressivo e costante della frequenza del consumo e, quindi, della quantita'.
"Il problema fondamentale e' che le risposte a queste dipendenze oggi sono parziali: i servizi pubblici non vengono percepiti come luoghi dove i cocainomani possano trovare risposte adatte". Cosa che, secondo Fantoma, "e' vera solo in parte", poiche' in alcuni centri si comincia ad attuare metodologie adeguate. Poi, c'e' il problema che la cocaina e' compatibile per lunghi periodi, a differenza di altre sostanze come ad esempio l'eroina, con la normale attivita' di una persona. Chi ne fa uso, insomma, non e' portato a considerarsi bisognoso di cure.
I nuovi centri specializzati, quindi, per rispondere a queste particolari esigenze saranno innanzitutto "luoghi non stigmatizzabili come centri per drogati". Poi dovranno rispondere alla "logica di una alta integrazione fra pubblico e privato"; in pratica, nei centri saranno presenti equipe del servizio pubblico ma anche del privato sociale. Inoltre, dovranno osservare orari di apertura piu' flessibili dei Sert (I servizi pubblici per le tossicodipendenze), per esempio aprendo anche la sera e nei fine settimana, quando si concentra maggiormente il consumo di questo tipo di droga. Infine, e' previsto un monitoraggio, cioe' una valutazione dell'efficacia della metodologia applicata.
Il progetto, realizzato dal Dipartimento insieme al Ministero della salute, sara' presentato in autunno e partira' operativamente dall'inizio del 2006.
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