Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Boato, Agnoletto e Corleone: cambiare la legge Fini-Giovanardi

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La legge sulla droga cosiddetta Fini-Giovanardi va' cambiata in modo radicale. Lo sostengono gli aderenti al Forum Droghe che oggi a Milano hanno rilanciato le loro ragioni promuovendo un'iniziativa denominata 'Dal penale al sociale'.
Marco Boato, primo firmatario di una proposta di legge in tal senso, insieme a Vittorio Agnoletto, Franco Corleone e ad altri esponenti del fronte antiproibizionista, in una conferenza stampa alla Camera del Lavoro hanno ribadito i motivi per i quali, a loro avviso, 'e' assolutamente necessario' superare l'attuale legge sulla droga.
'E' tempo che nel Paese si apra un dibattito serio sul tema droga', ha spiegato Marco Boato. 'E' tempo che si capisca che con la logica della 'tolleranza zero' non si arrivera' mai a nulla. La tolleranza zero va applicata, con rigore assoluto, nei confronto dei trafficanti. Ma per coloro che sono vittime della droga l'unica logica da seguire e' quella di educare, prevenire, curare'.
Secondo il Cartello, la legge Fini-Giovanardi va' abrogata, e sostituita con un nuovo testo -gia' approdato alle commissioni Giustizia e Affari Sociali- in base al quale vengono create sanzioni alternative al carcere. 'Bisogna rimettere il tema della depenalizzazione al centro dell'iniziativa non solo politica, ma anche sociale e culturale', ha concluso Boato. 'La nostra proposta porta a cancellare l'equiparazione tra droghe leggere e droghe pesanti, e modifica il sistema sanzionatorio arrivando a prevedere misure alternative al carcere'.
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