Italia. Bonatesta versus Pelù: basta spot per lo "spinello lbero" in Rai
Lo scorso anno se l'era presa con Vasco Rossi, cattivo maestro e sgradito ospite a Sanremo, stavolta nell'obbiettivo del senatore Michele Bonatesta (AN) c'e' Piero Pelù macchiatosi della colpa di avere indossato una maglietta con una foglia di marijuana nel primo pomeriggio di oggi nel corso della trasmissione televisiva 'Quelli che... il calcio', dove ha cantato un brano del suo nuovo cd."Ma perche' Piero Pelù deve presentarsi sugli schermi del servizio pubblico quando davanti al video ci sono tantissimi ragazzi, con una maglietta su cui campeggia una foglia di marijuana, facendo un vero e proprio spot tanto subdolo e subliminale quanto dannoso a favore della canna libera?".
"Fino a quando personaggi pubblici come i cantanti, che hanno un grande seguito fra i giovani e che per essi spesso e volentieri rappresentano un modello, un punto di riferimento, veicoleranno sui mezzi di comunicazione di massa messaggi del genere, tesi ad affermare la liceita' dell'uso delle sostanze stupefacenti, i nostri ragazzi continueranno a drogarsi. Se si seguita irresponsabilmente ad alimentare la domanda di sballo, la cultura della droga, qualsiasi legge Fini, qualsiasi intervento che incida sull'offerta di sostanze stupefacenti, sara' purtroppo inutile. Che almeno sulla Rai ci siano risparmiati i testimonial dello spinello libero", ha dichiarato il senatore Bonatesta.
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