Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Brescia: protesta familiari condannati per traffico cocaina

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Manifestazione in piazza stamane davanti al tribunale di Brescia da parte di mogli e figlie delle persone condannate ieri per traffico di cocaina e associazione per delinquere. Gli imputati, tutti di origine napoletana, hanno ricevuto un inasprimento della pena dai giudici di corte d'appello che hanno riconosciuto il reato associativo a differenza dei magistrati di primo grado.
Poco dopo l'apertura degli uffici, donne di varie eta' tra cui una bambina di cinque anni, sono arrivate in piazzetta Sant'Alessandro con striscioni nei quali si legge "Vogliamo la parita' dei diritti, accusa e difesa sullo stesso piano", "Sentenza ingiusta", "No ai giudici che dormono in aula" e "Vogliamo giustizia".
Le sentenze che hanno subito le modifiche piu' consistenti sono quelle nei confronti di Luigi Buono, la cui condanna e' salita da 14 anni e mezzo a 22 anni, e di Maurizio Pappalardo, assolto in primo grado e ora condannato a 11 anni di carcere. L'unica riduzione di pena l'ha ottenuta un bresciano che secondo i magistrati e' estraneo all'associazione. "Come si possono decidere -ha commentato stamani la figlia di Buono- pene cosi' pesanti in una camera di consiglio che non e' durata nemmeno due ore?".
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