Italia. Calderoli: il 9-10 aprile si vota pro o contro la droga
"Non esistono droghe buone e droghe cattive, le droghe sono tutte cattive e bene ha fatto la legge, con le tabelle conseguenti, a stabilire il limite che separa l'utilizzo personale dallo spaccio". Così Roberto Calderoli, esponente della Lega Nord, si è espresso sulla legge sulla droga voluta dalla Cdl. "Appaiono, invece, incredibili le polemiche a riguardo da parte della sinistra che testimoniano come ci siano parti politiche collocate a sinistra che sostengano la possibilità dell'utilizzo legittimo di sostanze stupefacenti". "Il 9 e il 10 di aprile chi voterà per il centrodestra si schiererà contro la droga e a favore del recupero dei tossicodipendenti, chi voterà a sinistra si schiererà invece a favore della droga e di chi promuove la sua diffusione tra i giovani"."L'ex ministro Calderoli si vergogni, si vergogni, si vergogni. Parlare di referendum è l'ulteriore dimostrazione dell'inaudito cinismo e del disprezzo con cui il centro destra ha affrontato e affronta un tema così drammatico come la lotta alle droghe da farlo diventare uno spot elettorale". Così Livia Turco, responsabile Welfare dei Ds, ha commentato le dichiarazioni dell'ex ministro leghista Roberto Calderoli sulla legge sulla droga voluta dalla Cdl. "Purtroppo - continua - la verità amara è un'altra: servizi pubblici, comunità e famiglie abbandonate a se stesse, giovani lasciati soli; altro che lotta alla droga, la loro ricetta è solo cinismo e carcere. La nostra invece è netta, precisa e costruita con tanti operatori e comunità: 'prevenire, educare, non punire, prendere in carico, combattere il traffico e i trafficanti' ". "E soprattutto fin da subito, abrogare quell'obbrobrio del decreto legge Fini".
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