Italia. Campania. In Campo, progetti per le tossicodipendenze
La qualita' per offrire "risposte nuove a chi si trova nella dipendenza patologica"; qualita' nei servizi ma anche qualita' nella formazione degli operatori. E' soprattutto questo, si evidenzia in una nota, il progetto in CAMPO nel settore delle tossicodipendenze voluto dalla Regione Campania e dall'Universita' Federico II che, sottolineano i promotori, "presto potrebbe diventare un modello da replicare anche in altri comparti".Piu' formazione per gli operatori, "migliore risposta all'SoS che lancia chi e' coinvolto dalla dipendenza patologica, una strategia complessiva di intervento in un comparto molto delicato".
L'obiettivo del progetto -che sara' presentato giovedi' prossimo a Napoli- e' quello di costruire "un'opportunita' strutturata, un contenitore formativo per gli operatori che lavorano nel campo delle dipendenze", ma anche "uno spazio fisico attrezzato per fornire stimoli, risorse, indirizzi, contatti, persone" e "un appuntamento annuale per costruire un fronte comune degli operatori" e per "integrare, diffondere la prassi, socializzare le sensibilita', condividere le conoscenze. Una opportunita' di contatto con esperienze nazionali ed internazionali".
In CAMPO contro le dipendenze sara' presentato, come detto, il 3 marzo, nell'Holiday Inn, alle 9,30. Parteciperanno Maria Triassi, dell'Universita' Federico II e consigliere dell'Ordine dei medici, Antonio D'Amore, direttore del Dipartimento Asl Ce2; Carlo Petrella, dirigente servizio TD della Regione; Stefano Vecchio, direttore Dipartimento Asl Na1, Rosanna Romano, dirigente settore fasce deboli della Regione.
'In CAMPO' viene realizzato nell'ambito dela terza annualita' del Progetto "Sviluppo di un Modello di valutazione tra pari tra i Centri di Trattamento del SSN e degli enti accreditati".
La Federico II e il proprio 'Dipartimento di Scienze Mediche Preventive' hanno, dunque, stipulato la convenzione con la Regione per "dare corpo ad un progetto ambizioso: sviluppare un modello condiviso da valutazione dei servizi delle tossicodipendenze. "La scelta della via della qualita', anche nei servizi di auto alla persona -spiega la dottoressa Triassi- rappresenta una sfida alla complessita' e alla modernita', ma anche un importante vettore per l'ideazione di scenari futuri dove centrale diventa la risposta al disagio e l'offerta di nuove opportunita"'. "La costruzione di un sistema di qualita' per il cliente/accolto dei servizi per le tossicodipendenze -aggiunge Triassi- nasce grazie alle conoscenze acquisite sul campo dall'esperienza clinica e dalla ricerca relativa alle problematiche patologiche di questi pazienti e alle modalita' di rapportarsi con i servizi che essi mettono in atto".
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