Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Capezzone: la priorita' di informare e la follia di proibire

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"La seria ricerca dell'Eurispes conferma quel che da anni andiamo sostenendo. Dinanzi ad un consumo di massa, che coinvolge milioni di persone, la risposta proibizionista e' non solo fallimentare, ma ormai tecnicamente impossibile. Anzi, incrementa e rilancia proprio quel che pretenderebbe di estirpare", commenta cosi' Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani l'analisi del comportamento e il ritratto di circa 6 mila adolescenti fatto dall'Eurispes da cui emergeva che il 28% faceva uso di stupefacenti.
"A maggior ragione, le cose peggiorerebbero se fosse introdotta la "legge Fini": in quel caso, un ragazzo con sei-sette spinelli si ritroverebbe dinanzi all'alternativa "o carcere o comunita' di recupero". E quindi diverrebbero tecnicamente carcerabili centinaia di migliaia, al limite milioni di persone. Per questo, un Governo serio dovrebbe stanziare grandi risorse sull'informazione. Il punto non e' demonizzare ne' mentire ai giovani dicendo che "farsi una canna" o "farsi una pera" di eroina e' la stessa cosa. Chiunque vada a dire queste cose ad un ragazzo otterra' un solo risultato concreto: quello di perderne la fiducia. Sarebbe invece opportuna una grande campagna di informazione sulle caratteristiche delle diverse sostanze e sui diversi (maggiori o minori) rischi legati alle varie forme di abuso. Prim'ancora dell'auspicabile legalizzazione (unico strumento utile a sconfiggere micro e macro-criminalita'), questo sarebbe un primo passo nella direzione della ragionevolezza", conclude Capezzone.
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