Italia. Capezzone sul Ddl Fini: il Governo tenta il colpo di mano
"Come volevasi dimostrare: lo aveva scritto nella relazione e ora si conferma che il Governo tentera' il colpo di mano per approvare un ulteriore peggioramento delle norme vigenti in materia di droga": lo sottolinea il segretario di Radicali italiani, Daniele Capezzone, a proposito del nuovo ddl Fini sugli stupefacenti. "Lascio da parte il curioso, per non dire patetico, mercanteggiamento per cui ora la 'soglia' sale dai sei-sette agli otto-dieci spinelli. Restano invece due fatti: questa linea legislativa non intacca neanche di una virgola gli spaventosi interessi criminali di mafia e 'ndrangheta, cui si lascia in pugno un mercato in ulteriore, progressiva esplosione, e poi per accogliere 'centinaia di migliaia' (o forse qualche milione) di potenziali reclusi, ho l'impressione che questo governo (sul piano delle cosiddette grandi opere) non realizzera' ne' il Mose ne' il Ponte sullo Stretto, ma a questo punto solo carceri e galere, galere e carceri...". "E' una prospettiva assurda e pericolosa. Proporro' al congresso che i Radicali siano alla conferenza di Palermo per dire il loro forte 'no' e facciano partire una forte campagna nel Paese contro questa stretta inutile sul piano della sicurezza e dannosa su quella delle garanzie".ADUC è indipendente
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