Venerdì 12 giugno 2026
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Italia. Carlo Giovanardi in azione con la delega alla lotta alle tossicodipendenze

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A meno di due mesi dal conferimento della delega alla lotta alle tossicodipendenze, Carlo Giovanardi ha risolto un problema, quello della Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, ha 'tamponato' la mancanza del capo del Dipartimento nominando un facente funzioni e ha messo in cantiere alcuni progetti che gli stanno a cuore. In un'intervista all'Ansa, racconta le cose da fare entro la fine del 2005.
La Conferenza -che avrebbe dovuto tenersi a Pescara a settembre ma era 'saltata' dopo le dimissioni del capo del Dipartimento, Nicola Carlesi- si svolgera' invece dal 5 al 7 dicembre a Palermo: il ministro spiega di aver fissato la data e il luogo in pieno accordo con tutti i componenti della Consulta per le tossicodipendenze, che si e' riunita il 21 luglio scorso: "nessuno ha sollevato obiezioni" precisa. A sovrintendere l'organizzazione e la preparazione della conferenza, ha chiamato il prefetto Pietro Soggiu.
"Visto che non era possibile farla a settembre -afferma il ministro- l'ho fissata per dicembre". "Era un atto dovuto" aggiunge, e infatti la legge fissa l'appuntamento ogni tre anni, e l'ultima conferenza si e' tenuta nel 2000. Inoltre, "c'era una forte pressione, da parte di tutti coloro che sono coinvolti nella problematica, affinche' la conferenza fosse indetta". Non capisce il senso delle polemiche politiche suscitate dalla scelta di Palermo: "l'ultima conferenza, che si e' tenuta a Genova e' stata blindata e assediata dai no global. Questi precedenti, insieme all'emergenza terrorismo, ci hanno fatto optare per una situazione attrezzata per un tranquillo svolgimento dei lavori". Giovanardi garantisce che "non c'e' alcuna scelta pregiudiziale", che a lui "interessa solo operare" e che "c'e' la massima collaborazione con i Sert e con tutti gli operatori". "Se qualcuno ha da offrire suggerimenti saranno benvenuti" e d'altronde la conferenza di Palermo "servira' a far parlare tutti".
Giovanardi spiega poi i punti focali della lotta alle tossicodipendenze nell'immediato futuro, che vedono la stretta collaborazione tra il Dipartimento e l'amministrazione penitenziaria. Innanzitutto il carcere-comunita': dopo Castelfranco Emilia, e' stata individuata una seconda struttura carceraria, a Giarre in Sicilia, per attuare il progetto sperimentale dedicato esclusivamente ai detenuti tossicodipendenti. "Si tratta di due strutture specializzate, dove verra' avviato un processo di recupero per coloro che hanno condanne che non consentono di andare direttamente in comunita', per cominciare in quella sede il recupero da continuare poi nelle comunita' e poi ancora, attraverso cooperative sociali, un inserimento anche nel mondo lavorativo". Poi, verra' dato supporto alle venti strutture speciali per detenuti tossicodipendenti gia' esistenti nelle carceri normali, le cosiddette sezioni a 'custodia attenuata', e alle comunita' che ospitano detenuti in attesa di giudizio. Quindi, "un programma di prevenzione nei confronti dei giovani che coinvolge famiglie, scuola, societa' sportive e oratori" e un progetto di monitoraggio dei consumi delle cosiddette 'nuove droghe', dalla cocaina alle droghe sintetiche. Entro la fine dell'anno, infine, sara' avviata una "campagna promozionale di dissuasione all'uso di sostanze stupefacenti".
A disposizione, per tutte queste iniziative ci sono 16 milioni di euro, gia' previsti dalla Finanziaria 2004, e che il Dipartimento ha a disposizione per progetti sul territorio nazionale. Poi, aggiunge Giovanardi, "abbiamo messo in moto un meccanismo per cui dovrebbero essere pagati, entro la fine dell'anno, i progetti del 2000, 2001 e 2002 che erano partiti con la vecchia legislazione e per i quali ci sono finalmente le risorse. Ho istituito una commissione, come prevede la legge, che monitorizzi questi progetti per poter arrivare al saldo".
Quanto alla vicenda della poltrona vacante al vertice del Dipartimento per la lotta alle tossicodipendenze, dopo le dimissioni di Nicola Carlesi all'inizio di giugno, Giovanardi rende noto di aver nominato facente funzioni uno dei direttori del Dipartimento, Raffaele Lombardo. "La delega la esercito personalmente io ma sono in costante contatto con tutti i dirigenti del Dipartimento", spiega Giovanardi.
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