Italia. In centomila al rave antiproibizionista di Bologna
Partito in sordina con circa 20-30 mila giovani, alla fine lo Street Rave Parade di Bologna ha raccolto i 100 mila giovani previsti. Tanti infatti, anche secondo le valutazioni della Questura, si sono ritrovati sui prati del Parco Nord quando verso le 3,30 e' finita la lunga sfilata cominciata poco prima delle 20 dai Giardini Margherita.Migliaia di giovani, provenienti da mezza Italia, si sono infatti aggiunti lungo il corteo antiproibizionista che ha percorso meta' dei viali di circonvallazione di Bologna per passare davanti alla stazione ed uscire in periferia da Porta Mascarella. Una trentina di 'disco-tir' hanno sparato musica lungo tutto il percorso, alzando al massimo la soglia dei decibel con inevitabile fastidio per i residenti. Il Rave si tiene dal 1996 ed ha resistito indenne dalla giunta Vitali a quella Guazzaloca e ora a quella Cofferati. I disagi ci sono stati anche per il traffico con lunghe code dato il blocco, durato diverse ore, di mezza citta' con le proteste degli automobilisti che si sono fatti cogliere impreparati.
Fra i ragazzi che hanno sfilato o che hanno preferito darsi appuntamento direttamente al Parco Nord, dove la festa per gli ultimi irriducibili (non piu' di 3-4 mila) e' finito nel pomeriggio, ci sono stati moltissimi casi di malore per il caldo, per le bevande ingerite o qualche altro miscuglio 'anfetaminico'. In complesso pero' nulla di grave. In totale i ricoveri nella notte sono stati 23, un paio per overdose, ma in mattinata tutti erano stati dimessi ad eccezione di un giovane che aveva una frattura della mandibola. Nel corso della giornata il numero dei giovani accompagnati in ospedale con le ambulanze e' cresciuto, ma anche in questi casi nulla di grave. Nessun problema di ordine pubblico per le forze dell'Ordine che hanno accompagnato la manifestazione con 'adeguato schieramento', come hanno spiegato in Questura.
Anche il personale del Comune, a cominciare dalla polizia municipale, e' stato mobilitato: 126 bagni chimici aggiunti lungo il tracciato per 'limitare' i danni e 60 cassonetti per i rifiuti. Affari d'oro per i negozi o i discount che si trovavano lungo i viali con i giovani che hanno acquistato soprattutto bevande. Era proibito vendere quelle in contenitori di vetro.
"La Street parade che per 24 ore ha colorato la citta' di Bologna con giovani antiproibizionisti provenienti da tutt'Italia e' stata un successo e la citta' ha dimostrato di saper sopportare anche i disagi valutandoli comunque meno impegnativi del valore che questa manifestazione porta ogni anno nel capoluogo emiliano", e' il commento dell'on. Paolo Cento, coordinatore politico dei Verdi. "Ora i critici sono stati zittiti ed e' giunto il momento che finalmente Bologna riprenda quel ruolo di citta' aperta alle culture, alle diversita' che da sempre la caratterizzano. La Street parade e' ormai diventato un esempio che non puo' ne' deve essere ristretto o peggio impedito: anzi e' compito degli Enti locali valorizzarlo e renderlo un momento autonomo ma stabile della vita culturale, sociale e politica della citta' di Bologna con indicazioni importanti per tutto il resto del Paese come la lotta alla legge Fini sulle droghe", ha osservato ancora il deputato Verde.
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