Italia. I controlli antidroga ai politici? La norma c'e' gia'…..
Sul quotidiano Il Giornale viene intervistato Piero Soggiu, il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle politiche antidroga, che spiega come non ci sarebbe neppure bisogno di una legge ad hoc per realizzare dei controlli antidroga sui parlamentari, ma solo di un regolamento attuativo della legge Jervolino-Vassalli, che nell'articolo 125 "prevedeva chiaramente la necessita' di controlli antidroga per tutti coloro che svolgono mansioni che determinano rischio per l'incolumita', la salute e la sicurezza a terzi".Ma Soggiu spiega anche che non essendo mai stato fatto l'elenco preciso di queste mansioni, che la legge delegava ad un regolamento, ora la lista non c'e', ma "il Governo sta assumendo una posizione forte, intende riprendere la questione e risolverla". E ancora "vogliamo identificare le persone che dovranno sottoporsi a controlli antidroga prima dell'assunzione e periodicamente durante lo svolgimento del loro lavoro".
Di fronte all'ondata di proteste che paventa Enza Cusmai, l'intervistatrice, Soggiu replica: "Io spero che tutti comprendano la necessita' di questa scelta. E' inutile nascondersi dietro a un dito. L'autista di un autobus che usa sostanze stupefacenti mette a repentaglio la vita di centinaia di cittadini ogni giorno. Non parliamo poi del conduttore di un treno o di un aereo. L'opinione pubblica e' dalla nostra parte. Comunque l'attuazione di questo articolo sara' fatto con il consenso delle parti interessate, nessuno ha la bacchetta magica, ci siederemo intorno ad un tavolo per trovare le soluzioni migliori per tutto".
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