Italia. Corso di etica biomedica in geratria all'Universita' Cattolica
Testamento biologico, cure palliative, eutanasia, costi dell'assistenza all'anziano. Sono questi alcuni dei temi che verranno affrontati nel primo corso di formazione di "Etica biomedica in geriatria e qualita' dell'assistenza" promosso dal Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche dell'Universita' Cattolica di Roma. Il corso, che avra' luogo il 4 e il 5 luglio al Policlinico Agostino Gemelli, e' destinato in particolare a medici, operatori sanitari e sociali, personale amministrativo, assistenti familiari (badanti) della Regione Lazio e di strutture pubbliche. Si tratta del primo passo per un progetto piu' ampio: la creazione di una Scuola di "'Medical Humanities in Geriatria", che verra' realizzata con la collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Gerontologiche dell'Universita' Cattolica di Roma e l'Assessorato a Scuola, Diritto allo Studio e Formazione Professionale della Regione Lazio.
"La Scuola in fase di progettazione-anticipa l'on. Silvia Costa, assessore a Scuola, Diritto allo Studio e Formazione Professionale della Regione Lazio- avra' una formula assolutamente inedita, grazie alla promozione congiunta di Universita' e Regione Lazio, al coinvolgimento degli ordini professionali di tutte le figure che operano a favore della popolazione anziana, e grazie all'apporto che sara' richiesto ad organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, Caritas diocesana e istituzioni religiose che garantiranno alla Scuola una risposta puntuale ai bisogni reali delle singole persone".
"L'attualita' del fenomeno dell'invecchiamento della popolazione e le trasformazioni che essa comporta ai vari livelli -sottolinea il prof. Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche della Cattolica di Roma- impongono di progettare servizi assistenziali e sociali che possano rispondere alle esigenze di questa nuova popolazione di anziani. In particolare in ambito socio sanitario e' urgente superare modalita' assistenziali ancora oggi spesso improntate a una cultura assistenzialistica che ignora le moderne acquisizioni in campo medico e riabilitativo e una comprensione sociale che considera la persona anziana una risorsa. Si tratta di elaborare filosofie, convinzioni e motivazioni negli operatori stessi, al fine di formare professionisti liberi dagli attuali schematismi e stereotipi che in genere contraddistinguono le stesse politiche assistenziali nelle istituzioni".
"La Scuola in fase di progettazione-anticipa l'on. Silvia Costa, assessore a Scuola, Diritto allo Studio e Formazione Professionale della Regione Lazio- avra' una formula assolutamente inedita, grazie alla promozione congiunta di Universita' e Regione Lazio, al coinvolgimento degli ordini professionali di tutte le figure che operano a favore della popolazione anziana, e grazie all'apporto che sara' richiesto ad organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, Caritas diocesana e istituzioni religiose che garantiranno alla Scuola una risposta puntuale ai bisogni reali delle singole persone".
"L'attualita' del fenomeno dell'invecchiamento della popolazione e le trasformazioni che essa comporta ai vari livelli -sottolinea il prof. Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche della Cattolica di Roma- impongono di progettare servizi assistenziali e sociali che possano rispondere alle esigenze di questa nuova popolazione di anziani. In particolare in ambito socio sanitario e' urgente superare modalita' assistenziali ancora oggi spesso improntate a una cultura assistenzialistica che ignora le moderne acquisizioni in campo medico e riabilitativo e una comprensione sociale che considera la persona anziana una risorsa. Si tratta di elaborare filosofie, convinzioni e motivazioni negli operatori stessi, al fine di formare professionisti liberi dagli attuali schematismi e stereotipi che in genere contraddistinguono le stesse politiche assistenziali nelle istituzioni".
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